Contenuto Principale

Ospedale di Vallo, novità in arrivo. Botti: "Incontro proficuo con il Commissario Iervolino".

Risultati immagini per nicola botti

Nei giorni scorsi il consigliere di minoranza di Vallo della Lucania, Nicola Botti,  ha incontrato , con i rappresentanti del gruppo La forza del futuro, il commissario dell'Asl di Salerno Mario Iervolino. Soddisfatto, ha riferito ai nostri microfoni gli annunci del commissario e le novità in arrivo dal punto di vista strutturale e di organico per il San Luca.

Sentiamo l'intervista:

Laurito a caccia di imprenditori. Lotti Pip a 400 euro annui.

Risultati immagini per laurito

Cercasi imprenditori. Il Comune di Laurito punta al rilancio delle aree interne e alla creazione di nuove opportunità di sviluppo del territorio attraverso un bando per l’assegnazione dei lotti dell’area Pip che apre le porte anche ai giovani o a quanti non hanno grossi capitali da investire.  E’ stata pubblicata infatti nei giorni scorsi all’albo pretorio la procedura di evidenza pubblica che individua due modi per l’assegnazione dei lotti di circa 1200 mq che si trovano in località Serre: la vendita  tradizionale  con cessione del diritto di proprietà a 27.828 euro  e la cessione in diritto di superficie  per un periodo di 99 anni pagando un semplice canone di 400 euro all’anno, una cifra irrisoria alla portata più o meno di tutte le tasche che punta ad evitare che i lotti restino invenduti  e a dare nuova vitalità ai paesi dell’interno. Il bando è rivolto ad imprese costituite in forma singola e associata che operano nei settori artigianali, commerciali, o turistico. C’è tempo fino al 15 Novembre per  partecipare all’assegnazione. L’operazione  è parte di una più ampia strategia del Comune avviata per creare nuovi posti di lavoro in loco che ha visto anche l’ente cedere in concessione 10 ettari di terreni comunali alla cooperativa agricola locale, Utria che proprio in questi giorni ha dato il via alla pulizia degli uliveti. La concessione  ha consentito all’azienda di ricevere le indennità compensative sui terreni agricoli e dunque di costituire in partenza un piccolo portafogli da utilizzare per avviare le attività e dare lavoro a 4 o 5 giovani . L’obiettivo finale della cooperativa è impiantare un nuovo uliveto e prendere in gestione altri abbandonati dai proprietari per avviare un’attività vicino casa, mettendo a frutto le potenzialità e le vocazioni tradizionali dei luoghi .

Daria Scarpitta

Il Parco del Cilento marchia 60 aziende. Assegnato il sigillo che segnala la qualità del prodotto.

 

 

 

 

Presentate le prime 60 aziende che da oggi possono beneficiare del marco del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Un vero e proprio sigillo che certifica la qualità dei prodotti e la loro appartenenza alla vastissima area protetta. Il marchio è stato pensato dal direttivo presieduto da Tommaso Pellegrino, appositamente per promuovere e sostenere, produzioni, attività e servizi, che puntano a migliorare la qualità ambientale, sociale ed economica delle risorse e dei processi produttivi del Parco. In particolare è stato istituito al fine di salvaguardare il patrimonio tradizionale, le produzioni tipiche e l’artigianato locale, incentivare e qualificare la produzione di beni e servizi con metodi compatibili con le caratteristiche del territorio e con le sue esigenze di conservazione. Il marchio può essere richiesto da aziende agricole e turistiche ma anche da Enti Locali, associazioni e cooperative l’importante è che abbiano i requisiti richiesti da un apposito regolamento. A vagliare le candidature è una apposita commissione che per il momento ha promosso 60 aspiranti. Trattandosi delle prime aziende che beneficeranno del marchio, il conferimento dello stesso è avvenuto con una cerimonia pubblica che ha avuto luogo presso la sede dell’Ente Parco a Vallo della Lucania e alla quale era presente il direttivo. “ L’obiettivo- ha detto il presidente Pellegrino -  è quello di creare nuove opportunità per le nostre aziende , i nostri produttori e i nostri giovani attraverso l’utilizzo e la valorizzazione delle risorse del territorio” . Una mission pienamente condivisa da storici imprenditori presenti alla cerimonia “ rammaricati di non aver mai potuto godere in passato di analoghe iniziative “

 

antonietta nicodemo 

 

San Francesco a caro prezzo. Alla Campania costa 256mila euro il ruolo da protagonista ad Assisi.

Risultati immagini per olio campania assisi

Il rapporto tra la Campania e Assisi sempre più stretto sulla base di un’intesa promozionale e un impegno dettagliato di spesa stabilito dalla Regione su proposta del Sacro convento di Assisi . E’ tutto contenuto nel piano operativo pubblicato nel Burc dello scorso lunedì. L’olio che la Campania ha raccolto, con la partecipazione di Comuni, Diocesi, Associazioni di categoria e Pro Loco, per tenere accesa la lampada del Patrono D’Italia, è solo parte di un progetto più ampio. L’impegno di spesa per questo momento specifico della cerimonia è stato di circa 3000 euro a fronte di un progetto complessivo finanziato dalla Regione Campania con circa 256 mila euro. L’intento dichiarato da Palazzo Santa Lucia è quello di proseguire nella promozione del turismo religioso campano, diffondendo la conoscenza dei cosiddetti “Percorsi dell’Anima” per un arco temporale di 12 mesi in un contesto religioso riconosciuto come uno dei più rilevanti simboli della Cristianità, visitato ogni anno da circa 6 milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Ma lo snocciolamento di cifre toglie magia e valore alle immagini viste in questi giorni , trasformando la devozione in un accordo di marketing e la religione in un’occasione promozionale le cui ricadute andranno poi valutate. La Regione investirà i 256 mila  in due azioni principali: il progetto Festa di San Francesco,  definito sulla base della proposta avanzata dal Sacro Convento di Assisi,  per cui la Regione ha stanziato circa 166 mila euro e le azioni di amplificazione di quanto già realizzato in Campania in materia di turismo religioso  per un ammontare di  73 mila euro. Nella prima azione sono comprese le spese per la Festività di San Francesco di ottobre, l’inaugurazione dell’albero di Natale che verrà acceso ad Assisi il prossimo 8 dicembre, la  mostra “I luoghi di Francesco in Campania” e la mostra “Il presepe in Campania”. Nella seconda linea di intervento  sono inseriti, invece: la raccolta dell’olio, il Presepe artistico della tradizione napoletana realizzato dall'Abbazia di Montevergine sul Sagrato della Basilica di San Francesco ad Assisi, eventi artistici vari e la “Carta dei Sindaci solidali per la povertà” che prevede l’istituzione nei bilanci delle Amministrazioni municipali di un apposito capitolo di spesa per allocare risorse mirate a contrastare la povertà. Esse saranno devolute ai poveri il 4 ottobre di ogni anno con il riconoscimento ufficiale di “Comune francescano” da parte del Sacro Convento di Assisi. Se a tutte ciò si accingono le spese per coordinamento e imprevisti vari, si arriva alla spesa finale di 256 mila euro.

Daria Scarpitta

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.