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Sale a 9 il numero dei contagiati nel Comune di Sapri. Il sindaco Antonio Gentile: “Tutto sotto controllo”. Lunedì riapre l’infanzia con la mensa. Stessa decisione anche a Torraca.

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“La situazione è sotto controllo. I casi positivi sono stati isolati insieme ai contatti stretti”. Il Sindaco di Sapri fa il punto sulla situazione dopo l’impennata degli ultimi due giorni.

L’aumento del numero dei contagiati non frena la riapertura degli asili comunali. Il Sindaco di Sapri, dopo un’attenta analisi della situazione attuale, e d’intesa con i due istituti comprensivi, ha deciso di far tornare a scuola gli alunni dell’infanzia a partire da lunedì 19 ottobre. Nello stesso giorno, così come era stato previsto precedentemente, sarà attivata anche la refezione scolastica. Anche a Torraca da lunedì riaprirà l’asilo e l’orario comprenderà anche il servizio mensa.

Ecco l'intervista al sindaco Antonio Gentile:

 

Servizio di Antonietta Nicodemo

“I piccoli comuni non sono come i grandi centri”. Il sindaco di Roscigno ricorre al Tar contro l’ordinanza che chiude le scuole. Si oppone anche il primo cittadino di Sala Consilina, ma è una fake news.

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Nel Vallo di Diano, come spesso accade, un amministratore del territorio è divenuto oggetto di una fake news, ma da quelle parti questo capita anche a semplici cittadini. Appena dopo l’ordine del Presidente della Regione Campania di chiudere le scuole a partire dal 16 ottobre, è divenuta virale la notizia che vede protagonista il Sindaco di Sala Consilina. “Francesco Cavallone va contro l’ordinanza della Regione, e ordina che le scuole resteranno regolarmente aperte affinché venga rispettato il diritto allo studio e all’istruzione, in ottemperanza alle disposizioni della Ministra Azzolina. Le scuole del Cicerone rimarranno aperte. Non si possono chiudere. I ragazzi hanno bisogno di cultura”. Una notizia che è circolata sui sociali, raccogliendo i consensi di genitori e docenti contrari alla sospensione della didattica in presenza. Per qualcuno poteva essere lo spunto per avviare una protesta contro l’ordinanza regionale. Poi la delusione: è una fake. Per il diretto interessato questa fake è stata partorita da genitori che non hanno condiviso alcune sue decisioni sulla gestione in sicurezza delle scuole. Ma nel territorio del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano c’è chi per davvero è intenzionato a contrastare il provvedimento regionale. Ed è il Sindaco di Roscigno, Pino Palmieri, che ha deciso di opporsi davanti al Tar ed ha già chiesto ad un avvocato di predisporre il ricorso. “Il nostro Comune – spiega il primo cittadino – ha 20 iscritti tra infanzia e media, e tutti del posto, e da oggi si ritrovano con la scuola chiusa solo perché in Campania abbiamo superato i mille contagiati”. Palmieri ricorda a De Luca che la Campania è fatta anche di piccoli Comuni, come Roscigno, che non hanno nulla a che fare con i grandi centri, e dunque sarebbe opportuno che la Regione produca atti impositivi differenziati per il tipo di territorio”.

 

Antonietta Nicodemo

Oltre 1.000 contagi. La Regione chiude tutte le scuole campane. Didattica a distanza fino al 30. Delusi i sindaci. L’Anci aveva chiesto di affidare la scelta ai comuni.

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Dopo nemmeno 3 settimane di lezione, le scuole campane tornano a chiudere i cancelli. Nella serata di giovedì il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha firmato l’ordinanza con la quale sospende le attività didattiche in presenza in tutti gli istituti di ogni ordine e grado e nelle Università. Un provvedimento nato dalla necessità di bloccare l’aumento dei contagi, anche all’interno delle scuole campane. Secondo il rapporto della task force regionale, fino al 15 ottobre scorso si registravano, tra alunni e docenti, 120 contagiati nell’Asl Napoli 1; 110 contagiati nell’Asl Napoli 2, 250 contagiati nell’Asl Napoli 3 e 61 nell’Asl di Caserta. Il Ministro alla Pubblica Istruzione Lucia Azzolina definisce la decisione del Governatore gravissima, inopportuna e sbagliata, e non esclude la possibilità di ricorrere contro l’ordinanza. La decisione assunta da De Luca divide i Sindaci. Nel Cilento e nel Vallo di Diano prevale l’idea che non si può continuare ad adottare provvedimenti a pioggia, senza cioè tenere conto delle condizioni sanitarie in ogni singola realtà.

Il presidente nazionale della associazione “Solo Dirigenti” critica la scelta del governo campano, ma da dirigente dello Stato si adeguerà, come il resto dei colleghi, all’ordinanza di De Luca. Per i presidi, la chiusura delle scuole poteva essere evitata potenziando il servizio dei trasporti e potenziando il personale nelle Asl.

La scuola in Campania dovrebbe riaprire venerdì 30 ottobre. Non si comprende perché a questo punto non poteva rimanere chiusa fino a sabato 31. Per Turchi non è problema di date, ma l’inizio di un lungo lockdown delle scuole.

 

Antonietta Nicodemo

Polla, “Luigi Curto” osservato speciale. Contagi tra il personale dopo lo screening. Tamponi alla famiglia del sindaco Di Candia. Torna l'area Covid.

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Il mondo sanitario al centro dei contagi nel Vallo di Diano e tra i positivi c’è anche il sindaco di Teggiano, Michele Di Candia. È questo quanto venuto fuori dopo il massiccio screening voluto dal direttore sanitario del “Luigi Curto” di Polla, il dott. Luigi Mandia, dopo che presso l’ospedale erano venuti fuori nelle ultime settimane due casi di contagio relativi ad altrettanti medici, uno del reparto di Gastroenterologia e uno di Geriatria. Circa mille i tamponi eseguiti, 8 le positività riscontrate in totale. Tra questi è risultato contagiato un medico del Pronto Soccorso. È asintomatico ed è in isolamento. Siccome è risultato negativo il resto del personale del reparto, il Pronto Soccorso è rimasto regolarmente aperto e funzionante.  Nel corso dello screening è venuta fuori anche la positività di un’addetta alle pulizie, di un’ostetrica, di alcune addette alle cucine, un tecnico delle caldaie e del primo cittadino di Teggiano, Michele Di Candia, che svolge la professione di infermiere presso il reparto di Rianimazione del presidio di Polla. Di Candia già nei momenti difficili della prima ondata dell’epidemia la scorsa primavera si era sottoposto a tampone per ben 4 volte, ed era sempre risultato negativo. Ora questo nuovo test che ha rivelato il contagio. Il sindaco è comunque asintomatico e sta bene. “Non ho nessun tipo di sintomo - ha detto -.  Da ieri sono a casa e sto lavorando da qui”. Stamane è stata sottoposta a tampone anche tutta la sua famiglia. Sono stati indicati come contatti stretti, oltre la moglie e i figli, anche la madre, il fratello e la cognata. Intanto l’ospedale di Polla torna ad attivare l’area Covid. Il dottor Domenico Rubino è stato nuovamente nominato responsabile dell’area. Il Vallo di Diano si prepara così ad affrontare la nuova ondata dell’epidemia. Per il momento si è deciso lo stop alle visite ambulatoriali, e l’accesso a ricoveri, solo dopo l’esecuzione del tampone.

 

Daria Scarpitta

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