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Vallo della Lucania. Ruspe in azione sul villaggio Rom

Le baraccopoli di Vallo della Lucania presto saranno solo un ricordo. Il governo cittadino, infatti, ha dato il via agli abbattimenti delle fatiscenti strutture realizzate nei pressi dello stadio Giovanni Morra e occupate ormai da tempo da diversi nuclei rom. E’ stato così tradotto in realtà, l’annuncio fatto appena qualche mese fa dal primo cittadino Antonio Aloia. “E’ una giornata storica – ha detto– poiché togliere dal degrado diverse famiglie è davvero importante”. In effetti i nuclei familiari occupavano gli alloggi di fortuna ormai da anni, e mai nessuno prima era riuscito a porre fine al disagio sociale. L’amministrazione comunale, dopo essere riuscita ad ottenere un importante finanziamento regionale ha dato il via ai lavori per la realizzazione di alcuni alloggi popolari nella frazione Angellara; nel frattempo, le famiglie sfrattate, ha spiegato il sindaco, verranno ospitate in un’abitazione fittata a spese del comune. ma al sindaco Aloia dopo aver dato il via all’iter di demolizione delle baracche guarda più avanti, e assicura che entro un anno tutti i casotti abusivi verranno rasi al suolo. In effetti dopo questo primo intervento di bonifica che è appena iniziato nei pressi del campo sportivo, la prossima tappa sarà quella di eliminare le baracche costruite dinanzi al Parco della Musica e nei pressi del costruendo Auditorium

Roberta Cosentino

Centro Biodiversità, sede degli uffici del Parco. Ed è polemica

Scoppia la polemica sul trasferimento degli uffici del Parco nazionale del Cilento del Vallo di Diano dalla storica sede di Palazzo Mainenti alla moderna struttura di località Montisani. L’animata discussione è scaturita dopo che i vertici dell’Ente, tramite la delibera 150 del 24 aprile scorso, hanno ufficialmente disposto il trasloco, tanto che dal 14 maggio, dunque tra meno di una settimana, la macchina amministrativa dell’area protetta sarà attiva presso il Centro per la Biodiversità. Non è questa la sua destinazione hanno lamentato molti sindaci del territorio, soprattutto i 12 che hanno aderito al Campus mediterraneo. Il progetto iniziale e che ha portato ad un investimento di oltre nove milioni di euro, prevedeva che la struttura fosse destinata ad attività di studio e ricerca sulla Biodiversità del Mediterraneo , grazie alla collaborazione della Chora Velina, università di tutto il mondo e le imprese. “ Con la collocazione degli uffici del Parco, il Centro hanno tuonato i sindaci, potrebbe perdere il suo fascino”. A denunciare quello viene identificato come un abuso, è anche il docente universitario, nonché ex direttore del Parco, Domenico Nicoletti, “qualcuno dimentica che i soldi finanziati dall’Unione Europea, servivano a far decollare in zona, una struttura di pregio non solo a livello nazionale, ma anche a livello internazionale. Si preferisce,contro ogni ragionevolezza, ha continuato Nicoletti, togliere speranza e futuro a tanti giovani in un’area come il Cilento, il Vallo di Diano e gli Alburni, che oltre a perdere quotidianamente b i suoi migliori cervelli, è destinata ad un lento declino e desertificazione umana e culturale”.

Roberta Cosentino

TOSAP, anche a Capaccio

Anche a Capaccio si regolarizzano le tasse sul suolo pubblico. Con l’arrivo della bella stagione si sà, anche mangiare una pizza o consumare un aperitivo, è sicuramente più piacevole se fatto all’aperto anziché restar chiusi nelle quattro mura di un bar o di un ristorante. A partire da questa estate, però, le cose cambieranno un po’: i negozianti che vorranno esporre, impiantare una tenda da sole o un gazebo, dovranno ricevere l’autorizzazione del comune ed eventualmente pagare una tassa a seconda dei mq occupati. Ovviamente il regolamento prevede il pagamento dell’occupazione del suolo solo se la strada è   assoggettata a servitù di pubblico passaggio e se le tende sono ben ancorate al suolo; se le suddette sono retrattili non si pagherà nulla ma si dovrà possedere comunque l’autorizzazione. Stesso discorso per le piante e le fioriere che occupano una strada pubblica. A Capaccio in questo periodo la SOGET, la società di riscossione, sta verificando con effetto retroattivo di circa cinque anni, i pagamenti antecedenti e correnti dei pubblici esercizi, riguardanti proprio l’installazione di queste tende precedentemente non autorizzate. Il primo cittadino Voza fa sapere che la TOSAP, la tassa occupazione suolo pubblico, è rimasta invariata e prevede un contributo sulle tende diversificato per zona che va da un minimo di 14,20 euro ad un massimo di 21,69 euro. Insomma, nulla di nuovo che non sia previsto dalla legge ed approvato dal comune di Capaccio e da altre città campane.

Carla Bottiglieri

 

Ergon. Continua la protesta degli operai

Dopo le lettere di licenziamento, denunciano la possibile privatizzazione del ciclo dei rifiuti.

Il prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, ha convocato per mercoledì prossimo il Commissario liquidatore del Consorzio di Bacino Salerno Tre, per discutere della ormai ben nota, chiusura della Ergon, la partecipata che si occupa del ciclo dei rifiuti nei comuni del Diano e del Golfo e del consequenziale licenziamento dei 105 lavoratori. L’appuntamento è stato fissato dopo le proteste intraprese dai lavoratori all’indomani del ricevimento delle lettere di cessazione dell’attività della Spa. Ma ora, hanno fatto sapere tramite una lettera diffusa anche alla Stampa, “oltre al danno la beffa”. “Dopo essere stati trasferiti, nei mesi scorsi, dalle dipendenze di una società pubblica ad una privata, attraverso la cessione di un ramo d’azienda alla Ergon da parte del Cda dell’ente consortile, ora la spa ha deciso di chiudere i battenti, mandandoci a casa”. Nei documenti, i lavoratori denunciano il tentativo di accaparramento dell’intera area di trasferenza dei rifiuti di Polla da parte dei privati. Si tratta, evidenziano nella missiva i dipendenti, di un atto illegittimo, poiché l’impianto a suo tempo realizzato con soldi pubblici. Oggi, invece, potrebbe diventare improvvisamente privato, proprio quando tutti gli altri impianti campani, con i prossimi interventi legislativi, dovrebbero essere di esclusiva competenza pubblica. Bisogna interrompere concludono , i lavoratori, i soliti giochetti politici, tutte le autorità devono adoperarsi affichè questo ennesimo scippo sia portato a termine.

Roberta Cosentino

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