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Bandiere Blu, in costiera cilentana riconfermate 10 località

Assegnate a Roma presso la presidenza del consiglio dei ministri le bandiere blu d'Europa 2013. Quest'anno saranno issate sulle spiagge di 135 comuni italiani, quattro in più rispetto al 2012. A primeggiare nella classifica nazionale è la Liguria con 23 spiagge, seguono le Marche con 18 bandiere, la Toscana 17 e l'Abruzzo 14 . Al quinto posto c'è la Campania con 13 spiagge premiate, le stesse dello scorso anno : Anacapri, Massalubrense, Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice, Accairoli, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Palinuro, Villammare e Sapri. Le ultime 10 tutte del Cilento. In Basilitata ancora una volta l'unica ad aggiudicarsi l'ambito vessillo è stata la spiaggia di Maratea. A fregiarsi la prossima estate della bandiera blu saranno anche 62 approdi turistici. In provincia di Salerno gli unici 3 premiati sono in costiera cilentana: Agropoli e Marina di Camerota. Anche questa volta il territorio a sud della provincia di Salerno ha dimostrato al resto della Campania di saper gestire il territorio nel rispetto dell'ambiente e a tutela delle acque marine . Con la bandiera blu la fee premia quelle località le cui acque di balneazione sono eccellenti, che attuano una buona raccolta differenziata e che offono al turista spiagge adeguatamente attrezzate.

Antonietta Nicodemo

Metanizzazione, si lamentano i cittadini di Torraca e Vibonati

Primi mugugni per il progetto di metanizzazione nel Golfo di Policastro. Quasi messa da parte la riflessione sull’utilità dell’arrivo del gas naturale nei piccoli Comuni cilentani, ora è il dato di fatto relativo ai lavori a far impensierire i cittadini. Questo da quando chi attraversa il Golfo si trova a guardare in alto e viene catturato dalle immagini delle colline di Torraca e Vibonati completamente sventrate dagli scavi per il passaggio dei tubi del metano. C’è chi ha commentato che per dei tubi di non proprio grande diametro si stanno realizzando delle vere e proprie autostrade a più corsie con scavi profondi tanto da creare delle vere e proprie dune e con movimenti di terra tali da distruggere completamente il profilo del territorio, il colore delle sue colline e la vegetazione spontanea. “ Quando per primo sollevai il problema venni additato come nemico del progresso- commenta il vicesindaco di Torraca Daniele Filizola. Torraca, infatti è il Comune che assieme a quello di Santa Marina si oppose al progetto in prima battuta. “Quello che siamo riusciti a fare per il momento- ha detto Filizola- è salvare una parte dei Cordici, chiedendo una modifica del progetto di modo che si operasse solo un foro da una parte all’altra, evitando che in superficie si vedesse qualcosa per 500 m” . Per il resto invece l’intervento è quello classico e le immagini parlano da sole. Come nei pressi del monastero tra Sapri e Torraca dove la cabina del gas che è stata installata è un vero e proprio pugno nell’occhio, evidente da tutto il Golfo in quanto neppure schermata dagli alberi e posta a soli 30 metri da un vincolo ambientale. O ancora come le strade attraversate che hanno subito diversi danni e per cui il Comune di Torraca ha chiesto immediatamente il ripristino. Lo scempio evidente continua anche sulle belle colline che rientrano nel territorio di Vibonati e proseguirà anche per il resto dei paesi del Golfo. “Il metano resta una risorsa – ha commentato il sindaco di Vibonati Massimo Marcheggiani – il risparmio e il progresso che ne deriva sono sicuramente dei dati di fatto che non vanno ignorati”. Ma c’è a chi proprio quella vista non va giù, anche perché questo è solo l’inizio. “Questi sono solo i lavori per la condotta principale- ha spiegato ancora Filizola – quelli portati avanti dalla Snam. Poi verranno quelli per la metanizzazione dei vari paesi , progetto che vede come comune capofila Celle di Bulgheria. Qualora questo progetto dovesse arenarsi noi avremmo avuto un danno ambientale senza alcun risultato per i paesi e la Snam intanto avrà trovato il passaggio per portare il metano in altre zone”.

Daria Scarpitta

 

Centro della Biodiversità: un viaggio nella struttura..

Partiamo dall’ingresso, l’ex Casino Montisani ristrutturato, ospita le prime postazioni dei dipendenti del Parco. Qui è già possibile visualizzare il mood della struttura dove il vetro la fa da padrone e la tecnologia ha l’intenzione di essere al tempo stesso funzionalità e arredamento. Si vedono infatti gli ascensori moderni e le scale mobili accompagnate da ampie vetrate per mostrare la posizione panoramica del Centro che si affaccia sul mare di Casal Velino e di Ascea. Ai piani inferiori ci sono 3 blocchi, uno per piano, distinti dai colori del semaforo, rosso, giallo e verde con diversi vani. I primi due blocchi sono al momento occupati dagli uffici dei dipendenti del Parco, compresi quelli dei dirigenti, e dalla Sala Giunta. Il resto verrà man mano adibito ad aule, laboratori e quant’altro per fornire il punto di riferimento ai vari studi sulla biodiversità. Una di queste stanze è già stata allestita come centro STELLA….. Se si fa invece una capatina al piano superiore del Casino è possibile vedere già posizionati i leggii e gli espositori che dovranno ospitare le specie dell’esposizione permanente attualmente presente nei locali siti al piano terra dell’ex Convento dei Domenicani. La raccolta, frutto del lavoro dell’erborista ed esperto di botanica Pasquale La Palomenta, è da chiarire in che modo verrà ospitata dal Centro, visto che anche il Comune di Vallo, recentemente ha istituito, con quelle stesse erbe recuperate e catalogate da La Palomenta, il “Museo civico delle erbe e delle piante del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano”. Proseguiamo la nostra visita al Centro per la biodiversità, visitando la sala più grande predisposta per convegni , incontri, eventi ma anche per il Consiglio della Comunità del Parco, tanto più che è affiancata da un’altra zona, un po’ più piccola e riservata, sempre da sfruttare per delle riunioni. Il Centro per la biodiversità si compone anche di altri edifici staccati, ciascuno con una propria funzione. Questo casolare ristrutturato, ad esempio, ospiterà un Museo, vetrina del Parco, i cui contenuti , però vanno ancora definiti. Prima del Casino, invece, è possibile invece vedere una serie di edifici tutti dedicati al Corpo Forestale. C’è la palazzina con gli alloggi per il personale, quella che ospiterà il Centro direzionale e gestionale del Corpo, gli stalli per i cavalli, visto che in origine era prevista anche questa ulteriore specialità della Forestale, e l’edificio che ospiterà la Stazione di Vallo della Forestale. Nel complesso il Centro, costato circa nove milioni di euro, occupa una vasta area e con i suoi vari corpi figura come si vede in questo plastico. Bello, moderno e dalle grandi potenzialità, ma c’è sempre il timore che in un territorio come il nostro gli spazi numerosi e ampi possano rimanere vuoti, come a dire che si è pensato prima alla struttura e poi alle sue concrete finalità.

Daria Scarpitta

Mercato settimanale a Vallo, la proposta di spostarlo al sabato

Il consiglio comunale di Vallo della Lucania sarà chiamato a deliberare sul cambio di giorno del mercato settimanale. L'idea dell'amministrazione locale è di farlo svolgere non più la domenica ma il sabato. L'argomento sarà discusso nella prossima seduta che dovrebbe tenersi entro il 25 maggio alla presenza dei sindacati di categoria. La proposta è stata già accolta dagli ambulanti dei comuni limitrofi ma non dai mercatari del napoletano che avrebbero difficoltà a raggiungere la cittadina vallese di sabato perché impegnati in altri comuni.“Intendiamo adottare questa nuova soluzione – tiene a precisare l'assessore Pietro Miraldi – in via sperimentale. Chiaramente se ci rendiamo conto che il nostro mercato va a perderci ritorneremo sui nostri passi. Tengo però a precisare che stiamo anche valutando di far prolungare la vendita ambulante nelle ore pomeridiane e di riportare il mercato nel centro della città. Chiramente – precisa – questi sono passi che eventualmente compieremo dopo che avremo definito esattamente in quale giorno far svolgere il mercanto vallese” . Il cambio della giornata dedicata al mercato ambulante è maturata dopo che i commercianti hanno chiesto interventi mirati a risollevare l'economica locale. Qualcuno di loro, però, tiene a precisare che tra le loro proposte le questioni legate al mercato non erano in testa alla lista. Quello che chiedevano in primo luogo era: la revoca dell'isola pedonale in Via Fratelli De Mattia e piazza Santa Caterina , l'inversione di marcia in Via Orecchio e il trasferimento di uffici pubblici presso la ex sede dell'ente parco, libera da ieri mattina. “Il comune – afferma Mirandi – sta lavorando su tutte queste richieste. A giorni ad esempio cambieremo il senso di marcia in Via Orecchio ma ribadiamo che le isole pedonali non saranno cancellate“. Nella prossima seduta del consiglio sarà nominata anche la consulta del commercio e dell'artigianato. Questo si spera possa servire a creare le condizioni per un dialogo sereno e costruttivo tra operatori e amministratori comunali.

Antonietta Nicodemo

 

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