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Allarme meteo anche a sud di Salerno. Manutenzione non più rinviabile, da ripensare i nuovi interventi.

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Oggi la tromba marina a Salerno, ieri il porto di Maratea flagellato dalle onde. Immagini viste più e più volte  che hanno fatto il giro del web e il pieno di condivisioni sui social, generando stupore e angoscia per i danni concreti apportati e per il timore degli effetti ancora più gravi, in termini di vite umane, che fortunatamente non sono avvenuti . Immagini che confermano un dato: il meteo è sempre più un rischio concreto per il territorio  e un problema non più lontano, da sottovalutare perché accade altrove, ma qualcosa con cui fare  conti quotidianamente. Non si sa cosa potrà portare con sé la prossima ondata di maltempo. A causa dell’eccezionalità delle condizioni atmosferiche, certo, ma anche di errori umani: mancata pulizia di cunette e canali, abbandono delle campagne, costruzioni abusive , interventi non più rispondenti alle mutate situazioni.  E’ chiaro che il rischio di vivere allagamenti, smottamenti, crolli e mareggiate devastanti non va più trascurato, non è più eccezionale. Quanto sta accadendo anche a sud di Salerno, deve spingere a ripensare le azioni fino ad oggi messe in campo. Innanzitutto in termini di manutenzione, che non può essere più rinviata o negligente, perché la pioggia ad esempio rende scivoloso il manto stradale, ma la mancanza di rinnovo dell’asfalto lo fa diventare ancora più pericoloso. Poi nel senso di interventi ex novo che devono essere mirati e preventivi. I lavori su una infrastruttura importante come un porto, ad esempio, o la riqualificazione della costa non possono  prescindere anche quaggiù dal tenere conto di questi rischi, un tempo meno sentiti. Se prima si operava in un modo, ora bisogna partire proprio da queste mutate esigenze per non farsi trovare impreparati, aggiungendo anziché togliendo ai fini della sicurezza, guardando a più fattori . Le immagini del maltempo che devasta, allaga e abbatte sono una chiamata alle armi e alla responsabilità per chi ha in mano le sorti di un territorio.

Daria Scarpitta

Ospedale di Sapri, l'appello di Calabrese: "Va potenziata l'emergenza". Per il subcommissario D'Amato: "Presidio mai dimenticato".

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Il direttore sanitario dell'Immacolata di Sapri incalza i vertici dell'Asl: "L'emergenza-urgenza deve essere potenziata". Per il subcommissario D'Amato il presidio è un'eccellenza e a chi gli fa notare che il suo ritratto stride con la quotidianità, replica: "Non è mai stato dimenticato". Intanto, sul fronte dei nuovi reclutamenti di personale, allo studio dei vincoli contrattuali per garantire la permanenza a Sapri dei nuovi medici.

Daria Scarpitta

Ipertensione, screening a Sapri dell'Università di Salerno. Il 63% è iperteso .

 

 

 

 

Sono stati presentati stamane gli esiti dello Screening sull’Ipertensione effettuato sulla popolazione di Sapri durante la Giornata Mondiale dell’Ipertensione, lo scorso maggio.  Un altro modo per commemorare la dottoressa Ruocco che fortemente aveva voluto questa indagine collaborando e mettendosi a disposizione. Ad illustrare i dati il team del Prof. Guido Iaccarino Dipartimento di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria dell’Università di Salerno che ha condotto la ricerca con l’obiettivo di sensibilizzare contro il killer silenzioso dell’ipertensione, aumentarne la conoscenza , indagare i rapporti tra malattia, eredità e dieta mediterranea. Numerosi i dati raccolti su 95 volontari sapresi che si sono sottoposti ad un check up e ad un questionario che ha messo in luce alcune questioni molto importanti. Il rischio cardiovascolare nella popolazione saprese è risultato moderato, ovvero compreso tra il 5 e il 10 per l’insorgenza di un evento cardiovascolare a 10 anni. L’11 per cento della popolazione è risultato aver già avuto un tia, un ictus o un infarto, i dati più significativi sono stati che il 63% dei sapresi è risultato iperteso, superando di gran lunga le percentuali di incidenza della patologia ipertensiva in europa dove oscilla tra il 30 e il 45 %   e che il 23% ,dei partecipanti  non sapeva di essere iperteso, segno che ancora c’è da fare nel settore della prevenzione della conoscenza di questa patologia. La ricerca ha avuto luogo grazie alla collaborazione dell’ospedale di Sapri del Comune, della Croce Rossa sezione locale  e “ i dati- ha detto Iaccarino.- restano un patrimonio importante a disposizione anche di altri studi per approfondimenti e nuove indagini”.

 

Daria Scarpitta 

 

 

 

 

Vibonati, via al bando per la messa in sicurezza della scuola di Via Roma. Da gennaio lezioni spostate a Villammare.

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Pubblicato il bando di gara per i lavori di adeguamento dell’edificio pubblico della scuola primaria e secondaria di I grado di Via Roma a Vibonati. Si tratta di un intervento finalizzato alla ristrutturazione dell’edificio per la messa in sicurezza, con particolare riferimento all’adeguamento sismico della struttura. I lavori sono finanziati con fondi della Regione Campania destinati alla sistemazione degli edifici di interesse strategico  ai fini della protezione civile. L’ammontare dell’intervento è di 378 mila euro e le offerte dovranno pervenire al Comune entro il 26 Novembre prossimo, mentre l’apertura delle buste è già stata fissata al 3 dicembre.  I lavori, con ogni probabilità partiranno dopo le festività natalizie con il nuovo anno. La durata prevista nel contratto per il completamento delle opere è di 280 giorni. L’edificio di Via Roma in questo lasso di tempo resterà chiuso, non potendo ospitare gli studenti con i lavori in corso. Le lezioni anche per le tre classi presenti a Vibonati  si dovrebbero tenere nell’edificio scolastico di Villammare dove al momento è ospitata una sola classe . Il Comune organizzerà il servizio di trasporto pubblico per venire incontro alle esigenze delle famiglie . “E’ un intervento che andava fatto- ha detto l’assessore Luisito Giudice- per non perdere la struttura che è comunque datata. Resta però nel nostro Comune il problema delle nascite. Il numero degli studenti sta progressivamente diminuendo e già quest’anno abbiamo avuto delle difficoltà”. Sul problema è intervenuto anche il consigliere di minoranza Manuel Borrelli :“Visto il calo degli alunni- ha detto - è preferibile ragionare su un polo scolastico unico che può essere funzionale e consentire di avere i numeri per poter continuare ad avere la scuola nel nostro Comune”.

Daria Scarpitta

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