Contenuto Principale

Bandiera Blu 2022. Domani la Fee svelerà i comuni che la riceveranno. Capitello incrocia le dita.

 

 Bandiere Blu: D'Amario, in Abruzzo raggiunto record di 13 località |  Regione Abruzzo

 

C’è chi la critica e  chi la ritiene inutile, ma alla fine è meglio averla che non averla, al di la di qualsiasi considerazione.  E’ la bandiera blu d’Europa che la Fee assegna annualmente alle località costiere europee che soddisfano i criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione, ad esempio la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici. Quest’ anno il vessillo verrà consegnato ai comuni vincitori il 10 maggio, con una cerimonia che si svolgerà in streaming. Per il Golfo di Policastro la novità dovrebbe riguardare la spiaggia di Capitello nel comune di Ispani. E’ probabile che quest’ anno riesca a riconquistarla dopo l’esclusione dello scorso anno, causata con probabilità dalla distrazione del comune, allora commissariato. Per Capitello si tratterebbe, eventualmente ,della seconda bandiera blu, la prima risale a due anni fa. Non ci dovrebbero essere particolari sorprese per la costiera  Cilentana, ormai da anni quasi integralmente punteggiata dal blu del vessillo della Fee, rispetto agli altri tratti campani, dove sono una rarità. Nel 2021 furono 13 le località marine a riceverla : Capaccio, Agropoli, Castellabate, Montecorice, San Mauro Cilento, Pollica, Casal Velino, Ascea, Marina di Camerota, Palinuro , Villammare, e Sapri. Nel frattempo gli operatori turistici continuano ad interagire con le istituzioni. Sul tavolo la richiesta di servizi turistici e pulizia del territorio prima dell’arrivo dei vacanzieri. Ancora non si sa se e quando la regione attiverà il trasporto via mare per la costiera cilentana e molte  spiagge pubbliche sono ancora da spianare e attrezzare con docce e strutture utili ai bagnanti.   

Antonietta Nicodemo

 

Sapri ha celebrato il 25 aprile. Tricolore e " Bella Ciao " in onore dei caduti in guerra.

 

 
 
 
 

 Il tricolore ha sventolato in tantissime piazze italiane e le istituzioni si sono unite nella celebrazione del 77anniversario della Liberazione un po’ovunque . Mentre i testimoni di quei terribili tempi e di quella strenua lotta per la libertà si assottigliano, questi momenti commemorativi diventano sempre più importanti per ricordare a tutti,anche a quelle giovani generazioni senza esempi e senza memoria,  l’orrore delle guerre e delle dittature e il valore dell’impegno e del sacrificio personale per ristabilire la pace e la giustizia. Anche a Sapri in piazza Plebiscito  dinanzi alla lapide che ricorda il sacrificio delle giovani vite cadute in guerra si sono raccolte le autorità civili, militari e religiose per celebrare il 25 aprile e deporre una corona d’alloro , ennesimo tributo d’onore a quegli eroi di altri tempi, su cui quest’anno i riflettori si sono accesi con un’attenzione maggiore vista la guerra che sta funestando l’Europa. “Commemoriamo la Liberazione pagata con il sangue - ha detto il sindaco di Sapri Antonio Gentile – Celebriamo i valori fondanti del nostro Stato, la libertà e la democrazia, che vanno quotidianamente difesi dal popolo italiano, così come il popolo 77 anni fa pose fine alla deriva nazifascista”. A prendere la parola nel corso della mattinata anche il presidente dell’Associazione nazionale Partigiani sezione di Sapri Domenico Vrenna, che ha valorizzato il coraggio e l’azione di quei combattenti che fecero la Resistenza e la Storia, e il presidente dell’associazione “Sapri, 15 agosto  1943” Luciano Ignacchiti, il cui ricordo è andato a quei terribili improvvisi bombardamenti  che colpirono la cittadina, lacerando diverse famiglie. Dopo la benedizione della corona da parte di Don Raffaele Brusco, spontaneo nella piazza si è levato il coro dei presenti che ha  intonato Bella Ciao, il canto dei partigiani, morti per la libertà.

DARIA SCARPITTA

 

Cilento, ponte del 25 aprile. Si rivedono i turisti, prime tintarelle in costiera.

 

 Sapri, lungomare non balneabile. Domani arriva l'Arpac. La qualità del mare  nel Golfo a rischio tra schiume, colorazioni e il perenne problema della  depurazione. - 105 Tv

 Voglia d’estate e di vita senza restrizioni. Questo ponte del 25 aprile è stato anche l’occasione per tanti di fare una gita fuori porta, godersi la natura  grazie anche al beltempo e alle buone temperature di questa primavera inoltrata. Il mare resta meta attesa. A Villammare la spiaggia  è stata una delle location preferite. Diverse le persone che hanno deciso di trascorrere la giornata al mare dove, senza lo stress di prenotazioni e resse, hanno potuto godere dell’aria salmastra e di una prima doratura benefica della pelle. E c’è chi non ha rinunciato neppure al bagno approfittando per fare qualche bracciata. A Sapri a sorpresa si sono visti i primi gruppi organizzati di turisti, quelli stile Pompei, radunati attorno alla bandierina della guida turistica e intenti a dare un’occhiata più profonda a questa cittadina che oltre al mare può vantare bellezze artistiche e culturali. Anche in quest’occasione l’appeal della statua della Spigolatrice ha continuato a funzionare, attirando curiosi per gli immancabili selfie.  Anche le zone interne non sono rimaste a bocca asciutta. Gli agriturismi e i ristorantini con i menu tipici a costo contenuto sono stati gettonatissimi, una pausa golosa da non perdere che in alcuni casi è stata l’unico vero motore della gita fuori porta.  Di certo in questo primo banco di prova dell’estate sono emerse tutte le direttrici su cui il turismo locale può  fare leva: il tradizionale mare, ma anche la cultura, la gastronomia e ovviamente l’outdoor. Molto richieste sono state infatti anche le attività  all’aperto, tra trekking, running, bike e per i più esperti anche l’arrampicata a Maratea e il rafting sul Tanagro a Pertosa.  Il tutto senza dimenticare i rischi della natura, bella ma anche insidiosa. Come accaduto per tre giovani in escursione sul Cervati e finiti in un burrone mentre percorrevano un sentiero in direzione di Piaggine dal rifugio posto a 1600 metri d’altezza. E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Vallo della Lucania con il supporto del reparto volo di Pontecagnano e del soccorso Speleo Alpino di Salerno per il recupero con un elicottero . Fortunatamente la vicenda si è conclusa senza gravi conseguenze.

 

Daria Scarpitta 

 

 

Morigerati, i Salesiani alla guida del Centro Natura. Don Tonino Palmese : " Insieme ai giovani porteranno l'anima di don Bosco ".

 

 Morigerati, il Centro natura sarà gestito dai Salesiani di Don Bosco -  Ottopagine.it Salerno

 I Salesiani di don Bosco del Sud Italia mettono radici nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Su proposta di don Tonino Palmese hanno assunto la gestione del Centro Natura del comune di Morigerti, noto per l’Oasi del Bussento, di cui si occupa da circa venticinque anni il WWF. La collaborazione con i Padri Salesiani è iniziata nel marzo scorso è già ha dato i suoi frutti. Il borgo è stata meta di diversi gruppi di giovani, oltre 150 quelli che sono stati accolti in poco più di un mese, e  coinvolti in attività ludiche e ricreative. Il Centro Natura dispone di 48 posti letto ed è adeguata per il turismo scolastico e quello green ed è attrezzato per convegni e laboratori. I Salesiani gestiscono la struttura attraverso l'associazione DB IME ETS mettendola a disposizione di parrocchie, oratori e gruppi organizzati di tutta Italia per lo svolgimento di campi scuola e qualsiasi altro tipo di attività per i giovani. Il patto sottoscritto con l’Ente Locale è stato ufficializzato lunedì scorso con un incontro pubblico a cui erano presenti le massime autorità istituzionali locali e del Parco del Cilento. «Don Bosco era un sognatore, sono convinto che tra i suoi  sogni c’era anche Morigerati>> ha detto Don Tom Mihai, vicario dell’Ispettore dei Padri Salesiani che ha portato i saluti di don Angelo Santorsola.

 

 

«I Salesiani che verranno qui con i ragazzi – ha riferito  don Tonino Palmese - creeranno un momento di animazione importante. Porteranno l’anima di don Bosco».

 

 antonietta nicodemo 

Dal tavolo dei lavori l’apprezzamento per il  progetto del vescovo Antonio De Luca e del presidente del Parco Tommaso Pellegrino. Il sindaco Vincenzina Prota e il suo vice Cono D’Elia fin da subito lo hanno sostenuto ritenendolo una valida occasione per provare a conquistare quella fetta di mercato che manca da queste parti : quella dei giovani.

 

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.