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Parco del Cilento, lotta agli abusi edilizi. Il direttore Gregorio: " in due anni 60 ordini di abbattimento".

 

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Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ha intensificato l’azione contro gli abusi edilizi, avendo alle spalle anche La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania . Alla quale si è unita nei mesi scorsi attraverso un apposito protocollo d’intesa. Che di fatto agevola l’Ente nella fase due . Quella relativa agli abbattimenti. Le ordinanze di demolizioni, solitamente vengono disattese, dagli abusivi . Risultato, in due anni sono stati scoperte diverse strutture fuorilegge realizzate in aree proibite , molte delle quali sono state rase al suolo. " Il nostro obiettivo - precisano dal Parco - è scoraggiare le colate di cemento fuorilegge".

Sicignano-Lagonegro, sopralluogo dei 5Stelle. Catiello: "Opportunità dal Piano straordinario per il Sud". Rocco Panetta: "Unico ostacolo alla riapertura la lobby delle autolinee".

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Nuovo sopralluogo alla tratta ferroviaria dismessa Sicignano-Lagonegro. Questa volta sono stati i rappresentanti salernitani del M5Stelle, i senatori Francesco Castiello e Felicia Gaudiano e il consigliere regionale Michele Cammarano,  a portarsi sul posto e ad ascoltare le richieste e le rivendicazioni del Comitato per la riattivazione della Ferrovia che da anni chiede di riaprire i 26 km  da Sicignano a Polla e lamenta lo spreco di fondi e parole sul caso. Ancora una volta si è sottolineata l’importanza della tratta per il territorio valdianese, e gli esponenti locali dei 5Stelle hanno promesso di attivare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per portare a termine velocemente gli studi di fattibilità già avviati e di verificare la disponibilità di fondi.  “Abbiamo l’opportunità  - ha detto il senatore Castuello - con il Presidente Conte e il Ministro Provenzano di contare sul Piano straordinario decennale per il mezzogiorno d’Italia che investirà proprio sulle infrastrutture”.Soddisfatto il comitato per la riattivazione della tratta che ha respinto al mittente le critiche sulle passerelle politiche in tempi di elezioni. “La campagna elettorale regionale non c’entra nulla- ha detto Rocco Panetta- perché è lo Stato l’unico responsabile  della riapertura della ferrovia. Al momento si comincia a fare chiarezza. L’unica forza politica che si sta occupando della Sicignano-Lagonegro è il M5Stelle di fronte all’assenza totale di tutte le forze politiche e degli amministratore del Vallo di Diano. Grazie all’interessamento di Castiello è stata ottenuta la fermata di 4 treni intercity sulla tratta Roma- Taranto ma la Regione non provvede a far sì che Trenitalia  disponga i collegamenti sostitutivi verso il vallo di Diano in coincidenza con gli intercity. Questa inerzia favorisce le ditte private sulle tratte di lunga percorrenza. Per cui  ad oggi il vero ostacolo alla riapertura della Sicignano-Lagonegro è l’azione di lobby  da parte delle autolinee private.”

Daria Scarpitta

Policastro, cinema chiuso da un mese. Il consigliere Tagliaferri interroga il sindaco su cambio di gestione e improvviso stop. "Quale futuro per la struttura?"

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Il Cinema di Policastro Bussentino è da circa un mese che è chiuso e non sappiamo perché e se ci sarà un futuro per questa struttura”. A denunciarlo è il consigliere di minoranza del Comune di Santa Marina Salvatore Tagliaferri che proprio questa mattina ha inoltrato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco Giovanni Fortunato. Il cinema lo scorso anno aveva avutola stessa gestione del cineteatro Ferrari di Sapri , funzionando come un multisala assieme all’altra struttura. Poi, la decisione della giunta comunale di Santa Marina lo scorso agosto di accogliere la proposta della società A.S.G.A. srl, già concessionaria del cineteatro De Filippo di Agropoli,  e di affidare alla stessa il cinema policastrese dal 16 agosto al 15 settembre  in attesa di predisporre l’avviso pubblico per l’acquisizione di proposte per la stagione cinematografica  e/o teatrale 2019/2020. Questo quanto ricostruito dai consiglieri di minoranza di Santa Marina dagli atti in possesso. Poi a settembre, mentre era in corso la proiezione del film “It”, il cinema è stato improvvisamente chiuso. Secondo quanto riportato da un cartello all’ingresso della sala cinematografica la chiusura sarebbe temporanea e dovuta ad un guasto ma sono passate diverse settimane senza che le porte della struttura  riaprissero. Di qui la decisione di Tagliaferri di capire che cosa sia accaduto e quali saranno le intenzioni dell’amministrazione in merito alla gestione dell’impianto. Nell’interrogazione il consigliere chiede infatti di conoscere: “ le motivazioni che hanno portato a tenere chiusa la struttura, se la struttura è ancora gestita dalla società A.S.G.A., se vi è interesse a portare a termine la programmazione dell’anno 2019, quali sono le iniziative che l’amministrazione intende portare avanti per tenere viva la struttura , se vi sono guasti all’interno che non permettono di usufruirne.” “Credo che questo tipo di struttura- ha detto Tagliaferri- vada valorizzata proprio durante il periodo autunnale e invernale.  Sono state realizzate manifestazioni durante l’estate concentrando l’economia in quella struttura, quando avrei ritenuto più opportuno realizzarle all’aperto, ed ora che il cinema dovrebbe funzionare è chiuso. Un vero e proprio controsenso.  Abbiamo assistito ad un cambio di gestione – prosegue Tagliaferri-  e ad oggi non sappiamo se il cinema è ancora gestito da parte di terzi. Mi auguro che quel luogo di cultura non venga abbandonato  e venga fatto  tutto il possibile per mantenerlo vivo”.

Daria Scarpitta

Cilento, metanizzazione al palo. I sindaci sabato diffidano il Governo per i ritardi. Da risolvere anche il nodo Santa Marina per il passaggio della condotta.

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Un incontro per fare il punto sulla metanizzazione e diffidare il governo centrale per i ritardi con cui questa importante azione si sta realizzando sul territorio. Sabato prossimo alle 11 a Futani, convocati dal sindaco del Comune capofila Celle di Bulgheria, Gino Marotta  si incontreranno tutti i sindaci del Cilento interessati dal progetto alla presenza anche della Regione Campania nella persona del presidente della quarta commissione Lavori pubblici Luca Cascone che sta seguendo la vicenda.  L’obiettivo è spingere per vedere firmati i decreti, l’atto finale per il via libera alla metanizzazione. Con ogni probabilità verrà stilato un documento  in cui si chiederà al Ministero dello Sviluppo Economico e a quello delle Infrastrutture di accelerare sui decreti che sono già pronti. Al momento ci sono sei Comuni in cui i lavori sono in corso Torraca,Tortorella, Casaletto Spartano, Ispani, Morigerati e Caselle in Pittari. Dovrebbero poi partire, perché sono già stati disposti i bandi di gara, altri comuni tra cui Celle di Bulgheria, Roccagloriosa, Torre Orsaia e San Giovanni a Piro  per altri 30 milioni di euro.  Inoltre  deve essere ancora completata con la relativa delibera  l’istruttoria per 10 Comuni tra cui Pisciotta, Futani e Vallo della Lucania. “ I soldi ci sono- ha detto Gino Marotta- lo Stato dal 2014 ha stanziato venti milioni di euro ogni anno. La data ultima per il completamento delle opere è nel 2022. Lo Stato sta ritardando quei lavori per cui esso stesso ha imposto il termine. Noi siamo preoccupati per  questa lentezza burocratica. Siamo pronti anche ad andare direttamente dal Ministero perché un’attività così importante per il Cilento che prevede un forte impatto economico-sociale, un risparmio energetico per le famiglie, le aziende e le infrastrutture,  non può essere ritardato colpevolmente dal potere centrale”. Si spera dunque di sbloccare la situazione  che ha anche un altro fronte da definire: il raggiungimento di un accordo con il Comune di Santa Marina in merito al tracciato della linea che, per connettere i vari Comuni, comunque dovrà attraversare il territorio dell’ente, anche se lo stesso fino ad ora ha rinunciato ad aderire all’accordo di programma ed è fuori dalla metanizzazione. Il percorso stabilito per il metano è in parte attraverso la SS18 e in parte attraverso le aree interne. Ora si attende il parere favorevole dell’Anas dopo di che si andrà a discutere con Santa Marina per individuare una possibile alternativa che incontri anche  l’assenso del sindaco Giovanni Fortunato. “In un modo o nell’altro dobbiamo passare- ha detto Marotta- se troviamo un accordo non ci sono problemi. Abbiamo anche altre opzioni pronte. Siamo disponibili a qualsiasi colloquio se il problema è il dove. Certo è che comunque passeremo .Bisogna tener conto che ci sono comunque degli obblighi essendo  un’opera pubblica.”

Daria Scarpitta

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