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Villammare, imprenditori e cittadini contro l'erosione. Lettera al Consiglio Comunale per chiedere impegno e misure urgenti. "Si coinvolga il tavolo tecnico convocato a Salerno".

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Interventi urgenti a tutela dell’arenile. A chiederli con forza sono gli operatori turistici e alcuni cittadini di Villammare, dopo l’aggravamento dell’erosione costiera, come testimoniato dai danni subiti con le ultime mareggiate da case e fognature in contrada Santa Maria Le Piane. Assoturismo ITR Vibonati, il Distretto turistico del Golfo di Policastro, l’Associazione Commercianti di Villammare, l’Associazione Artigiani del Golfo, e la Comunione Le Ginestre con il costituendo comitato “Villammare Terra mia” sono pronti a dare battaglia. Hanno sottoscritto una lettera indirizzata al sindaco di Vibonati e ai consiglieri di maggioranza e minoranza in cui chiedono misure urgenti e inderogabili non solo per contrastare l'erosione costiera di Villammare (intesa come progettualità a medio e lungo termine)  ma anche per  garantire nell'immediato la stagione turistica 2020, secondo loro a rischio per la scomparsa della spiaggia e la decisione dei turisti anche abituali di cominciare a rivolgersi altrove. Nella missiva i proponenti chiedono che il Consiglio Comunale di Vibonati si impegni e deliberi all’unanimità prendendo atto di questa drammatica situazione e che la questione venga affrontata durante il prossimo incontro del tavolo tecnico sull’erosione che si terrà il 29 novembre in Provincia a Salerno. Le associazioni sollecitano il Comune di Vibonati a chiedere, proprio in questa occasione, finanziamenti per interventi immediati in attesa del piano di azione complessivo che riguarderà l’intero Golfo, un’ opera di ripascimento del litorale di Villammare e l’utilizzo di barriere di protezione temporanee a garanzia del fronte spiaggia. Nella lettera si evidenzia anche la necessità di coinvolgere tutta la società civile, che è direttamente interessata, visto che il problema non è solo ambientale o turistico, ma sta assumendo connotazioni che investono anche l’incolumità pubblica, con il mare che ha iniziato ad attaccare impianti e abitazioni. Di qui la richiesta ultima al Consiglio di organizzare una assemblea cittadina per informare e sensibilizzare la popolazione, affinché si possa affrontare in maniera coesa la battaglia che non ha – sottolineano i promotori- alcun colore politico.

Daria Scarpitta

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