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Diano, reati ambientali. Pugno duro del presidente del Parco. Pellegrino. " occorrono leggi più severe e i cittadini devono denunciare " .

 

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Diano, dopo i sequestri i Sindaci restano in allerta . 

 

Ordine di abbattimento dei maiali non certificati ritrovati nel terreno posto sottosequestro e costituzione  di parte civile negli eventuali processi penali per reati ambientali che interessano l’ambiente e il territorio di Atena Lucana, è quanto è stato ordinato e deciso nella giornata del 30 ottobre dall’amministrazione comunale  del Sindaco Luigi Vertucci. I due provvedimenti sono la conseguenza del blitz che nei giorni scorsi ha portato al sequestro di presunti rifiuti tossici in un area della zona industriale di Atena. Per il momento l’unico dato certo è che il sito è sequestrato, perché sono evidenti i sigilli. Mentre su ciò che è stato rinvenuto in quel terreno  si attende l’ufficialità da parte dell’Autorità Giudiziaria che sta indagando su presunti traffici di rifiuti pericolosi che potrebbero aver interessato il territorio del Vallo di Diano. L’auspicio è che dopo l’abbattimento dei maiali che si alimentavano in quella zona di Atena, finita sotto inchiesta, gli stessi capi vengano sottoposti ad autopsia per verificare se avevano ingerito o meno  sostanze tossiche. In questi giorni gli amministratori locali del Diano cercano di capire cosa sta venendo fuori dall’inchiesta e attendono una risposta alla richiesta di un incontro con le Autorità competenti, avanzata nei giorni scorsi dal Sindaco di Polla.

 

Pugno duro del Presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. 

 

Sulla vicenda è intervenuto in queste ore  il presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano Tommaso Pellegrino, Sindaco di Sassano. Il numero uno dell’area protetta condanna la legge sugli ecoreati. “ Spesso chi distrugge un territorio a danno della salute pubblica  se la cava con una semplice sanzione.   A mio avviso – spiega – i legislatori devono procedere alla modifica della legge sui reati ambientali , prevedendo pene severe, certe e immediate per chi viene trovato in possesso di materiale pericoloso e tossico senza le relative autorizzazioni” . E’ evidente che non gli è andato giù nemmeno il fatto che i due del vallo di diano sorpresi nei giorni scorsi  con cisterne contenenti idrossido di potassio, e senza permessi per il trasporto, se la sono cavata con una semplice  denuncia. Nei prossimi giorni Pellegrino chiederà al Ministro all’Ambiente  un incontro su questo argomento e sulla necessità di avviare una indagine sulle patologie tumorali presenti sul territorio del Vallo di Diano per un confronto reale con l’incidenza nazionale. Dal presidente parte anche un appello rivolto ai valdianesi: “ chi lancia allarmismi su possibili sversamenti di rifiuti tossici deve indicare i luoghi. Chi sa parli . Basta con l’omertà e il qualunquismo “. Sulla stessa linea d’onda il presidente della Comunità Montana Raffaele Accetta: “ condivido in pieno – dice – le osservazione di Pelleggrino con il quale organizzeremo la delegazione per l’incontro con il Ministro Costa “ .

 

 

antonietta nicodemo 

 

 

 

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