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Diano, i sindaci contro le trivelle. Al via la procedura per la revoca in autotutela del parere della Commissione Via.

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In tanti per ribadire il no alle trivelle e fare chiarezza su quale sarà il futuro dell’area denominata Monte Cavallo  da tempo al centro degli interessi della Shell per le sue esplorazioni petrolifere. Alla conferenza dei sindaci convocata dal presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Raffaele Accetta e tenutasi davanti   anche al senatore del M5Stelle Franco Ortolani, ai rappresentanti del Parco, del Consorzio di Bonifica, del Gal e dei Comitati Nessun Dorma e No Petrolio, è stato deciso di affidare all’avvocato Nicola Senatore il mandato per chiedere il ritiro in autotutela del parere della Commissione Via del Ministero. E’ vero che esso di per sé non comporta alcun via libera alla Shell e che sono necessari ulteriori passaggi per concretizzare il progetto, ma il territorio, compatto nelle sue perplessità sulle trivelle, è anche deciso a non abbassare la guardia. “ Abbiamo manifestato nuovamente le nostre preoccupazioni – ha detto Accetta- ma nonostante le  rassicurazioni che sono arrivate dal senatore Ortolani anche circa la posizione più volte dichiarata del Ministro Costa contro le trivellazioni, ci sentiremo tranquilli solo quando si metterà la parola fine a questa situazione.” Dunque non si escludono altre azioni da mettere in campo. Per il momento si parte con questa richiesta di revoca in autotutela, tanto più che sono emerse alcune criticità nello stesso parere. In esso vi sono 6 prescrizioni, tra cui, quella che vieta di mettere i geofoni voluti da Shell per le esplorazioni in aree vincolate. Nell’area Monte Cavallo, però, sarebbero ben poche le zone libere da vincoli e dunque si rischierebbe che l’annunciato progetto di istallare circa 100 geofoni, uno ogni kmq , potrebbe non concretizzarsi.  “A questo punto- ha detto Accetta- sarebbe inutile andare avanti con il progetto, visto che la fase preliminare non è attuabile e non consente di  rilevare tutti i dati necessaria allo step successivo.” Di qui la richiesta di revoca, in attesa di una presa di posizione netta da parte dell’attuale governo. Il senatore Ortolani ha ribadito il suo impegno e la sua posizione contro le trivelle in quell’area dove potrebbe venire intaccata la risorsa idrica sotterranea e ha riferito che anche il Ministro Costa è sulla stessa lunghezza d’onda. “E’ impensabile- ha detto il geologo – avviare attività petrolifere a Monte Cavallo. Mi batterò perché venga cancellato il permesso.” Intanto il presidente Accetta ha inviato una missiva ai Ministri dell’Ambiente e del Sud, oltre che al Governatore De Luca,  per evidenziare la contraddizione in cui vive  il Vallo di Diano, da una parte pilota nella strategia delle aree interne e dall’altra aggredito periodicamente da più parti. “ Il nuovo governo – ha detto Accetta-  ci deve dire se vuole puntare sulle aree interne o su altro.”

Daria Scarpitta

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