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Sapri si libera dei mozziconi di sigarette . Successo della campagna di sensibilizzazione " la cicca che premia ".

 

 

 


Piace sempre di più  e sta appassionando soprattutto i più piccoli l’iniziativa avviata quest’estate dalla  ProLoco di Sapri in collaborazione con l’Unione Commercianti Sapresi e con il patrocinio di Comune e Legambiente. Si chiama “La Cicca che premia” ed è un‘importante azione che unisce la sensibilizzazione di cittadini e turisti sui temi green alla tutela ambientale delle spiagge. Chiunque riempirà una bottiglietta da mezzo litro con le cicche di sigarette abbandonate sconsideratamente sulla spiaggia o per strada, potrà aggiudicarsi premi e vantaggi. Basterà portarla presso l’Infopoint della Proloco sul lungomare  e si potrà pescare un numero che assegnerà il relativo premio.  In questo caso, documentato dalle nostre telecamere, il premio è stata una comoda borsa da usare per il mare o anche per la spesa . E’ subito scattato l’attivismo tanto che già solo nei primi tre giorni  sono state raccolte 100 bottigliette. Un risultato che indica il desiderio delle persone di essere parte attiva della pulizia e del miglioramento dei luoghi in cui vivono ma che è indice anche della portata del problema, più volte evidenziato da Legambiente. Le cicche di sigarette sono uno degli elementi più diffusi tra il beach litter, ossia i rifiuti sulle spiagge contro cui l’associazione si batte, fornendo ogni estate i dati precisi. Per smaltire anche un solo mozzicone ci vogliono anni. Un danno ambientale pesante a cui la città di Sapri con la Pro loco ha deciso di dare una risposta concreta , contribuendo alla pulizia delle spiagge attraverso l’azione di volenterosi cittadini. La cosa bella è che per i ragazzini si è trasformato in un gioco che, divertendoli, contribuisce a plasmare la loro sensibilità. Saranno loro a cui verrà consegnata in futuro la città ed è giusto che se ne prendano cura da subito.

Daria Scarpitta 

Turismo sostenibile, Pollica regina dell'estate italiana. Cinque vele anche alla Costa del Mito. In caduta libera il Golfo di Policastro. A Sapri Del Medico chiede le dimissioni dell'assessore al turismo. A Vibonati Borrelli interroga il Sindaco.

 

 

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Con la costa cilentana la Campania ed in particolare la Provincia di Salerno resta in vetta alla classifica nazionale sul mare e le località turistiche più belle. Dopo le bandiere della Fee tornano a sventolare le vele di Legambiente e Touring Club. Vessilli ben evidenti nella guida “ Il mare più bello 2019 “ presentato ieri a Roma. Quest’anno cinque vele sono state assegnate a sette comprensori turistici italiani, tutti affacciati sul Tirreno. In testa alla classifica c’è il Cilento Antico guidato da Pollica con le  spiagge di Acciaroli, Pioppi, Punta Licosa, Mezzatorre e Santa Maria di Castellabate. “ E’ uno dei tratti di costa – si legge nelle motivazioni – più pregiato d’Italia. Terra della longevità e della dieta Mediterranea. Nel 2018 Pollica è stato il primo territorio plastic free della nostra nazione”. “ E’ da 19 anni che Pollica riceve le cinque Vele. Ed è la terza volta – afferma con soddisfazione il Sindaco Stefano Pisani - che si ritrova sul podio nazionale .   E’ un riconoscimento che ci da grande responsabilità e che dimostra che il nostro territorio ha tanto da raccontare,  non solo in termini culturali, storici e paesaggistici ma sulle buone pratiche per la  tutelare del patrimonio ambientale”. Nella classifica dei comprensori a cinque vele quello del Cilento Antico ha ottenuto il punteggio più alto e  Pollica è il Comune con il punteggio superiore a tutti gli altri . Per questo motivo si sono ritrovati sul podio nazionale. Un po' più in giù nella graduatoria dei comprensori a 5 vele c’ è la Costa del Mito e l’area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta con San Giovanni a Piro capofila. Oltre alla sua frazione rivierasca Scario ne fanno parte le spiagge di Camerota e Centola Palinuro. “ Le calette, le conce e le insenature roccioso – spiega la commissione nelle motivazioni - rappresentano un elemento naturalistico di grande valore paesaggistico. Numerose le iniziative contro la plastica in mare a Scario e Pisciotta, dove ancora oggi si pratica un’antichissima pesca delle alici particolarmente sostenibile, la cosiddetta menaica”.  “ E’ stato premiato l’impegno – afferma il Sindaco sangiovannese Ferdinando Palazzo – che ci hanno messo l’amministrazione e i cittadini nella tutela della ambiente e per uno sviluppo sostenibile. Siamo partiti, ad esempio, da una raccolta differenziata dei rifiuti pari al 35% oggi raggiungiamo 80%. Abbiamo adottato un puc a crescita edilizia zero. La costa da Scario a Marina di Camerota completamente priva di antropizzazioni. E’ come l’ha vista Palinuro passando con la nave di Enea. Un tesoro da preservare per i nostri figli e di cui possono godere i turisti che vengono a trovarci” . 

 

 

Sempre meno vele a Sapri e Villammare di Vibonati. Due anni fa ne ottennero 5 , lo scorso anno 4 . Nella guida del 2019 ci sono entrati con 3 vele e rappresentano il comprensorio del Golfo di Policastro. “ Ancora una sconfitta per la nostra Città – afferma il gruppo di minoranza del Comune saprese- un duro colpo all’immagine turistica. L’assessore Amalia Morabito deve dimettersi” . “ Era prevedibile – così il capogruppo di minoranza di Vibonati Manuel Borrelli – perché c’è stata una scarsa attenzione. Anche il protocollo firmato, su impulso del distretto turistico del Golfo, dal Comune con Legambiente è rimasto lettera morta eppure prevedeva delle pratiche virtuose che ci avrebbero permesso di conservare se non 5 almeno 4 vele. Un brutto segnale per nostro paese“. Tre vele sono andate anche al comprensorio “ Costa di Elea “ con Casal Velino e Ascea e alla “ Costa di Poseidonia “ che include il mare di Capaccio-Paestum e Agropoli. “ Dal Cilento continuano ad arrivare segnali postivi, però – afferma Michele Buonomo della direttivo nazionale di Legambiente – non bisogna dormire sugli allori. La mancata crescita della sostenibilità ancora in molti comuni del salernitano, testimonia che c’è ancora molto da lavorare”. “ I territori a 5 vele a sud di Salerno – sottolinea Raffaele Esposito presidente della Confesercenti provinciale – dimostrano maturità e progettualità amministrativa e grande sensibilità da parte del tessuto imprenditoriale locale”.

 

Sapri, torna balneabile la spiaggia del lungomare. Nuovi controlli Arpac. Rientrati i valori alterati.

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Torna balneabile la spiaggia del lungomare di Sapri. Come annunciato, gli ultimi controlli eseguiti da Arpac  hanno accertato che sono rientrati i valori alterati relativi agli enterococchi intestinali, rilevati lo scorso 15 aprile nel corso dei prelievi di routine. L'Agenzia ha dunque revocato il precedente divieto di balneazione.

La qualità del mare di Sapri è stata accertata anche dai controlli eseguiti dalla Consac. 

"Insieme al Presidente di CONSAC,  - ha dichiarato in un post su Facebook il sindaco di Sapri Antonio Gentile - al responsabile del Settore Ambientale, al comandante della Polizia Municipale e al comandante della locale capitaneria di porto, monitoriamo costantemente la questione della balneabilità delle nostre acque con constanti ed ulteriori campionamenti fatti anche da organi terzi nonché con il controllo delle aste torrentizie. Non avevamo dubbi sull’esito dei campionamenti, il nostro mare è pulito. Vivetelo e godetevelo ma sopratutto rispettatelo. "

Daria Scarpitta

Precipitazioni ancora scarse a sud di Salerno. Ortolani: " Necessari altri 500 mm nei prossimi mesi o si rischia una nuova crisi idrica".

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Le ultime precipitazioni, che hanno funestato anche il ponte di Pasqua, non sembrano averci messo al riparo dal rischio di una nuova crisi idrica la prossima estate. A denunciarlo ancora una volta è il geologo Franco Ortolani che rende noti i dati registrati da alcune stazioni significative , ubicate sui serbatoi idrogeologici  carbonatici  da cui arriva il nostro rifornimento per l’acqua potabile: Montevergine, Laceno e San Giovanni a Piro. Nei primi 4 mesi dell’anno sono precipitati dai 300 ai 400 mm di pioggia. Un anno fa nello stesso periodo di tempo  si era invece tra i 700-800 mm. “Mancano pochi giorni alla fine di aprile  2019- scrive il prof. Ortolani- poi seguiranno maggio e giugno in cui storicamente non si hanno piogge abbondanti . Dobbiamo sperare invece che in questi mesi precipitino tra i 400 e 500 mm almeno. Se ciò non avverrà, avremo problemi seri in estate 2019 per il deflusso dei fiumi, l’approvvigionamento idropotabile, l’irrigazione e l’industria” . Sì, perché soprattutto in Campania, dove l’agricoltura resta un settore importante, gli usi della risorsa sono molteplici.  Per Ortolani il rischio, se non ci si arriva preparati, è che si prospetti una situazione analoga al 2017. “ Se si avesse la certezza  - continua Ortolani- che sono state eliminate le dispersioni di acqua potabile  dagli acquedotti, dopo la crisi del 2017, staremmo un po’ tranquilli.”  . Dal canto suo la Consac, pur riconoscendo le scarse precipitazioni di quest’anno che non hanno ricaricato come si deve i serbatoi,  ha più volte ribadito l’intervento avvenuto su alcune criticità presenti negli impianti e sulla linea in generale, attraverso il completamento di nuovi pozzi o l’individuazione di soluzioni alternative nell’approvvigionamento.

Daria Scarpitta

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