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Sapri, torna balneabile la spiaggia del lungomare. Nuovi controlli Arpac. Rientrati i valori alterati.

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Torna balneabile la spiaggia del lungomare di Sapri. Come annunciato, gli ultimi controlli eseguiti da Arpac  hanno accertato che sono rientrati i valori alterati relativi agli enterococchi intestinali, rilevati lo scorso 15 aprile nel corso dei prelievi di routine. L'Agenzia ha dunque revocato il precedente divieto di balneazione.

La qualità del mare di Sapri è stata accertata anche dai controlli eseguiti dalla Consac. 

"Insieme al Presidente di CONSAC,  - ha dichiarato in un post su Facebook il sindaco di Sapri Antonio Gentile - al responsabile del Settore Ambientale, al comandante della Polizia Municipale e al comandante della locale capitaneria di porto, monitoriamo costantemente la questione della balneabilità delle nostre acque con constanti ed ulteriori campionamenti fatti anche da organi terzi nonché con il controllo delle aste torrentizie. Non avevamo dubbi sull’esito dei campionamenti, il nostro mare è pulito. Vivetelo e godetevelo ma sopratutto rispettatelo. "

Daria Scarpitta

Precipitazioni ancora scarse a sud di Salerno. Ortolani: " Necessari altri 500 mm nei prossimi mesi o si rischia una nuova crisi idrica".

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Le ultime precipitazioni, che hanno funestato anche il ponte di Pasqua, non sembrano averci messo al riparo dal rischio di una nuova crisi idrica la prossima estate. A denunciarlo ancora una volta è il geologo Franco Ortolani che rende noti i dati registrati da alcune stazioni significative , ubicate sui serbatoi idrogeologici  carbonatici  da cui arriva il nostro rifornimento per l’acqua potabile: Montevergine, Laceno e San Giovanni a Piro. Nei primi 4 mesi dell’anno sono precipitati dai 300 ai 400 mm di pioggia. Un anno fa nello stesso periodo di tempo  si era invece tra i 700-800 mm. “Mancano pochi giorni alla fine di aprile  2019- scrive il prof. Ortolani- poi seguiranno maggio e giugno in cui storicamente non si hanno piogge abbondanti . Dobbiamo sperare invece che in questi mesi precipitino tra i 400 e 500 mm almeno. Se ciò non avverrà, avremo problemi seri in estate 2019 per il deflusso dei fiumi, l’approvvigionamento idropotabile, l’irrigazione e l’industria” . Sì, perché soprattutto in Campania, dove l’agricoltura resta un settore importante, gli usi della risorsa sono molteplici.  Per Ortolani il rischio, se non ci si arriva preparati, è che si prospetti una situazione analoga al 2017. “ Se si avesse la certezza  - continua Ortolani- che sono state eliminate le dispersioni di acqua potabile  dagli acquedotti, dopo la crisi del 2017, staremmo un po’ tranquilli.”  . Dal canto suo la Consac, pur riconoscendo le scarse precipitazioni di quest’anno che non hanno ricaricato come si deve i serbatoi,  ha più volte ribadito l’intervento avvenuto su alcune criticità presenti negli impianti e sulla linea in generale, attraverso il completamento di nuovi pozzi o l’individuazione di soluzioni alternative nell’approvvigionamento.

Daria Scarpitta

Compostaggio a Castelnuovo. A Salento il Consiglio dice " No ". Il Sindaco di Casal Velino: " non ho ancora visionato progetto " .

 

 

 

 

 

 

Il Consiglio Comunale di Salento con una delibera si oppone alla realizzazione dell’impianto di compostaggio a Castelnuovo Cilento. Nella seduta straordinaria di sabato scorso il Sindaco Gabriele De Marco è tornato a sottolineare i danni che potrebbe creare la messa in funzione dell’impianto al suo territorio comunale dal punto di vista ambientale e turistico . La sua relazione ha convinto l ‘intera assemblea a votate all’unanimità la delibera anti-compostaggio che sarà proposta di far votare anche al direttivo del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. L’altro comune confinante con Castelnuovo Cilento è Casalvelino, il cui sindaco Silvia Pisapia, nella seduta di domenica del Consiglio Comunale, ha fatto sapere che come per altri iniziative analoghe lei sarà dalla parte della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, però prima di qualsiasi iniziativa istituzionale a favore o contro l’impianto di compostaggio di Castelnuovo deve prima conoscere i contenuti del progetto, per questo si è impegnata a prenderne visione a stretto giro. Il progetto  contestato sarà destinato a smaltire 30 mila tonnellate di rifiuti l’anno  ed è finanziato dalla regione campania. Un impianto che alcuni anni fa doveva essere realizzato a Vallo della Lucania. Per ragioni di sicurezza il progetto si arenò. Ora la regione punta a costruirlo a Castelnuovo, unico comune del Cilento che si è reso disponibile ad accoglierlo.  Però per poterlo costruire il progetto deve ottenere la valutazione di impatto ambientale, che ancora non c’è. La relativa procedura e’ appena all’inizio.

 

Antonietta Nicodemo

 

 

Sala, anomalie sul depuratore. La Consac: " L'attività commissionata dal Codacons illegittima".

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“L’attività commissionata  dal Codacons di Sala Consilina  è stata eseguita in violazione  delle più elementari norme in materia”. Così la Consac replica in un comunicato stampa alla vicenda sollevata dal Codacons di Sala Consilina che aveva reso pubblici i risultati di alcuni esami effettuati da privati cittadini sulle acque in uscita del depuratore di Loc. Marrone e che evidenziavano valori triplicati di Escherichia Coli e anomalie anche nei Nitriti.  Dopo quanto già affermato dal Presidente della Consac Gennaro Maione  alla nostra emittente, ora arriva la nota ufficiale della società in cui vengono contestate le modalità con cui è stato eseguito il prelievo. “Al fine di consegnare la prova del superamento del limite tabellare di uno scarico- si legge nella nota- il prelievo deve essere effettuato dalle Autorità competenti  al pozzetto fiscale , indicato nell’atto autorizzativo dell’impianto e posto immediatamente  prima del riversamento del refluo sul corpo ricettore. E’ assolutamente fuorviante quindi  effettuare il prelievo dopo il riversamento dello scarico sul corpo ricettore “ La Consac contesta  le eventuali modalità di esecuzione delle attività di campionamento , conservazione e caratterizzazione del campione  e sapendo che il prelievo non può essere avvenuto all’interno del dell’impianto afferma i dati  pubblicati non sono rappresentativi dei reflui che fuoriescono dall’impianto. Di qui  la rassicurazione ai cittadini, sulla scorta anche degli esiti degli ultimi controlli condotti dal laboratorio specializzato della società oltre che dall’Arpac, che  sono stati rispettati i limiti previsti e l’annuncio di querele al responsabile del Codacons Vallo di Diano. Ma proprio Roberto De Luca rispetto alla vicenda  speiga di aver riferito le risultanze di un’analisi commissionata dai cittadini ed effettuata da un esperto . “Non abbiamo fatto alcun riferimento alla ditta o al funzionamento del depuratore – ha detto- abbiamo solo chiesto all’Arpac di verificare sul suo funzionamento. Non c’è l’intenzione di puntare il dito contro qualcuno, ma solo di sollevare una questione di interesse collettivo.”

Daria Scarpitta

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