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Cilento. FAGUS, il progetto green per la tutela del patrimonio boschivo

L'obiettivo principale del progetto FAGUS (Forests of the Apennines: Good practices to coniugate Use and Sustainability”) è assicurare la conservazione a lungo termine di habitat prioritari nelle foreste dei Parchi Nazionali del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e del Gran Sasso e Monti della Laga.

Bandiere Blu, la provincia di Salerno si aggiudica il primato

“La provincia di Salerno è la prima provincia italiana per numero di bandiere blu 2013 ricevute". Ad evidenziarlo con grande soddisfazione è il presidente provinciale Antonio Iannone: “un risultato importante – dice – che premia la sinergia tra istituzioni locali, associazioni di categoria e imprenditori del settore". A portare sul podio il salernitano nella classifica delle località dal mare cristallino è stata ancora una volta la costiera cilentana con la riassegnazione delle bandiere blu a 10 sue spiagge, quelle di: Agropoli, Acciaroli, Castellabate, Montecorice, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola, Villammare e Sapri. Oltre a questi comuni, nel salernitano, il vessillo è stato riconfermato anche a Positano. Quest' anno Agropoli per la prima volta ha ricevuto la speciale bandiera anche per il suo approdo turistico. "Per noi – afferma il sindaco Franco Alfieri – rappresenta un valore aggiunto in termini di promozione ma soprattutto un nuovo stimolo per migliorare i servizi presso la struttura portuale”. Non è nuovo alla bandiera blu il porto di Marina di Camerota che si è aggiudicato per il dodicesimo anno il prestigioso vessillo . “Quello di Camerota – afferma il cosigliere delegato Alfonso Esposito – è uno scalo in crescita sia per quanto riguarda i servizi sia per quanto riguarda la qualità ambietale . Ora stiamo lavorando sul piano urbanistico del porto che intendiamo condividere con tutti gli operatori del settore” . Nel salernitano complessivamente sono tre gli approdi premiati dalla fee. Oltre allo scalo di Agropoli e Marina di Camerota c’e’ quello di Acciaroli: nota frazione di Pollica e comune che da oltre 20 anni riceve la bandiera blu per le sue spiagge e qualche anno in meno per il suo porticciolo. Per il sindaco Pisani è sicuramente uno stimolo “ma- aggiunge- occorre maggiore collaborazione da parte degli enti sovracomunali” .

Antonietta Nicodemo

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Il Cilento si tinge di Blu..

Martedì 14 maggio a Roma saranno consegnate le bandiere blu d’europa 2013 . Quest’ anno la cerimonia si terrà presso la sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri a partire dalle 11.00. Nutrita la delegazione che partirà dal Cilento alla volta della capitale per ricevere l'ambito riconoscimento. Sono almeno 10 le spiagge che saranno premiate, le stesse che ricevono il vessillo ormai da diversi anni. Agropoli, Castellabate,Montecorice, Acciaroli, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Palinuro, Villammare e Sapri. Non ce l'ha fatta invece il comune di capaccio che quest ‘anno per la prima volta aveva proposto la sua candidatura. “ Pare spiega il sindaco Italo Voza che siamo stati penalizzati dal fatto che non organizziamo corsi di educazione ambientale. Se è veramente così – conclude – sopperiremo presto a questa mancanza “. La bandiera blu è ritenuta dagli amministratori comunale un vessillo di grande richiamo turistico “ Un simbolo – precisa il primo cittadino di Casal Velino Domenico Giordano – che induce subito a pensare ad un paese pulito e accogliente “, “ un grande veicolo di promozione – aggiunge il sindaco di Sapri Giuseppe Del Medico –che cerchiamo di guadagnarci ogni anno potenziando le azioni a tutela dell’ambiente”. “Peccato che i nostri sforzi per richiamare l’attenzione dei turisti – afferma amareggiato il sindaco di Pisciotta Ettore Liguori- si scontrano con i gravi ritardi nel ripristino delle strade franate. Nel nostro comune si continua a registrare la cattiva gestione da parte della Provincia della ex ss 447, chiusa nuovamente al traffico” . Al di là delle ataviche emergenze c’è la soddisfazione dei comuni costieri cilentani di riuscire sempre a fare incetta di bandiere della fee salendo così sul podio campano e dimostrando all'Europa intera di essere un territorio attento all ambiente e alla balneazione.

Antonietta Nicodemo

Spiagge del Cilento: allarme erosione

 

Le spiagge non solo come sinonimo d’estate ed occasione di turismo. E’ ciò a cui fa pensare Legambiente che in queste ore ha rilanciato il proprio allarme sull’erosione costiera, come a dire che se di queste spiagge si vuole ancora godere , sono necessari interventi urgenti e decisivi. Secondo infatti uno studio fatto dalla stessa associazione ambientalista , analizzando un arco temporale che dal 1988 al 2011, ben 29 km di litorale nella sola Regione Campania sono stati cancellati. Su un totale di 360 km di costa, da Sapri a Baia Domizia,escluso le isole,oltre la metà del territorio, precisamente 181 km risultano trasformati. Di questi 28 sono i km occupati da opere infrastrutturali, 51 quelli con paesaggi urbani ad alta densità, 102 i km di costa occupata da insediamenti con densità più bassa e 17 quelli con paesaggi agricoli. Quindi risultano sfuggiti all’assalto del cemento solo 162 km di litorale, ma secondo Legambiente solo perché hanno un profilo roccioso o una morfologia che rende difficile l’urbanizzazione. A favorire l’erosione, dunque oltre all’abusivismo e allo sbarramento di corsi d’acqua, c’è da puntare il dito contro interventi scellerati e rigidi sulla costa che hanno condotto alla realizzazione di porti, barriere, soffolte e pennelli che hanno peggiorato o solo rinviato il problema erosione. Tra gli ambiti più a rischio l’associazione ambientalista segnala quelli tra Caprioli e Marina di Ascea, tra Marina di Casal Velino e Acciaroli, e tra Agropoli e Torre Piacentina. La riflessione sembra dunque chiamare in causa direttamente quell’intervento antierosione realizzato tra Ascea e Pollica il cui primo lotto va verso il completamento e il secondo, relativo alla sola Ascea, è in via di appalto. Si tratta di una serie di lavori che, oltre al ripascimento, hanno previsto anche la creazione di barriere sottomarine, quel genere di intervento, sul modello del pennello realizzato a Capitello, che Legambiente definisce inadeguato e di grande impatto. Sulla stessa linea il sindaco di Sapri Del Medico “Condividiamo quanto riferisce Legambiente- ha commentato- Diciamo no alle opere fisse, si al ripascimento e alla rimozione, dove è possibile, delle opere inutili” Secondo il primo cittadino massima attenzione deve essere rivolta anche ai fiumi oggi sottoposti a scarsa manutenzione e oggetto di scriteriati prelievi di materiale. “Bisogna fare una manutenzione programmata- dice ancora- ma è necessario anche che vengano snellite le procedure. Noi per portare del materiale da una parte all’altra della nostra spiaggia siamo stati fortemente ostacolati da mille autorizzazioni divise tra numerosi enti”.

Daria Scarpitta

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