Contenuto Principale

Sapri, "Operazione Porto Pulito": rinvenuti km di cavi d'acciaio e un'ingente quantità di nasse

Dopo Massa Lubrense e Agropoli, l'operazione di pulizia dei fondali dei porti regionali è proseguita nel porto di Sapri. Alla giornata, intitolata al rispetto della risorsa mare, erano presenti tra gli altri: l'Assessore Regionale all'Ambiente, Giovanni Romano;  il comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, Maurizio Trogu; il sindaco di Sapri, Giuseppe Del Medico; e alcuni bambini del posto, chiamati ad osservare la rimozione dei rifiuti dal mare per far tesoro del concetto che la tutela dell'ambiente deve necessariamente passare dalla cultuta del rispetto per la natura.

L'operazione Porto Pulito rientra nell'ambito della Campagna "la Regione per il mare". Il programma dell'assessorato regionale all'ambiente ha già recuperato più di tre tonnellate e mezzo di scarti, dai fondali dei porti della fascia costiera della Campania.

Caterina Guzzo

Agropoli, operazione "Porto Pulito": recuperati quintali di rifiuti

Di grande aiuto sono stati i sub dell'autorità marittima. L'iniziativa è proseguita con azioni di sensibilizzazione e di educazione ambientale.

Cilento, istituite a Roma le Commissioni per le Aree Marine Protette

Si è insediata a Roma la commissione di riserva dell’area marina protetta “costa degli infreschi e della Masseta” e quella per l'area marina protetta di Santa Marina di Castellabate: entrambe sono presiedute da Giuseppe Italiano, rappresentante del ministero dell’ambiente e dovranno vigilare sulla gestione ministeriale dei tre parchi sommersi, partecipando anche alla stessa gestione e avanzando proposte valide, per la tutela dei siti e per la loro promozione. Il direttore del parco, Angelo De Vita, affiancherà il lavoro delle due commissioni in rappresentanza dell’Ente. Tra i primi obiettivi c'è la modifica del regolamento in base alle nuove norme legislative. I parchi marini cilentani occupano una vasta superficie, “costa degli Infreschi e della Masseta ha un'estensione pari a 2.332 ettari e coinvolge i territori del comune di Camerota e San Giovanni a Piro, con crica 18 km di costa frastagliata, alta e rocciosa. La riserva di castellabate arriva ad occupare 7 mila ettari. La capitaneria di porto ha intensificato i controlli per evitare che le tre oasi sottomarine vengano selvaggiamente invase da diportisti, bagnati, pescatori e sub. L'accesso è possibile ma solo secondo precise regole. Prima di mettersi in mare, comunque, meglio chiedere informazioni alla guardia costiera.

Antonietta Nicodemo

Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate

 

Infreschi

Golfo di Policastro. Liberata la costa dalle microdiscariche. Gli ambientalisti denunciano il degrado alla Foce del Bussento

Quindici associazioni e due Comuni, quello di Sapri e quello di Maratea, si sono dati la mano per ripulire e valorizzare un tratto di costa, tra i più belli del Golfo di Policastro, da Apprezzami l’Asino fino a Castrocucco. Il weekend è stato così caratterizzato dal duro lavoro di questi volontari che si sono recati nei punti più impervi e nelle parti di spiaggia non pulite per tutelare l’ambiente e garantire ai futuri turisti il meglio di queste zone. Diversi camion di spazzatura sono stati prelevati oltre che dalla costa saprese, anche dall’area di Fiumicello, di Acquafredda, e perfino dal Canale Monaca dove è stato necessario l’ausilio dei ragazzi del Soccorso Alpino Basilicata che si sono calati giù con le corde per mettere in atto la pulizia. E’ in questo contesto che le associazioni Golfotrek e Scopri Sapri, che hanno operato ad Apprezzami L’Asino, hanno sostituito il cartello usurato relativo alla statua della Spigolatrice con uno nuovo di zecca da esse stesse donato. Prevalentemente plastica è quanto è stato trovato nel corso delle operazioni di pulizia ma non sono mancate sorprese, perché se sulle spiagge i rifiuti emersi sono stati quelli più disparati lasciati lì dalla maleducazione della gente, o trasportati dalle correnti, nei valloni a farla da padrone sono stati gli ingombranti. I cittadini anziché fare una semplice telefonata per la raccolta a domicilio hanno preferito lasciar marcire alle intemperie porte, finestre, divani, lavatrici e perfino resti di stufe a gas. Un lavoro certosino e pesante quello dei volontari che però è stato condotto con il sorriso sulle labbra in nome dell’ambiente. E a tutela dell’habitat naturale del Golfo giunge anche l’appello di Fareverde Cilento che ancora una volta denuncia in una lettera al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Campania il grave degrado e il cattivo trattamento subito dall’area situata alla Foce del Bussento nel Comune di Santa Marina, indicata come Sic e Zona a Speciale Protezione. L’associazione lancia un grido d’allarme per la sostanziale scomparsa di particolari specie avicole tipiche del fiume , come ad esempio, l’upupa, l’airone cinerino, il cormorano, e la gallinella d’acqua a causa delle compromissioni avvenute in poco più di due anni e mette in evidenza che i lavori eseguiti in quest’area per ottenere un vasto posteggio auto hanno portato a spianare integralmente le terre un tempo coltivate, a distruggere il canneto che proteggeva l’argine e a sfoltire la vegetazione riparia così che si vedono solo alberi secchi o malati, rifiuti e segni di atti vandalici. Fareverde chiede che avvenga il ripristino naturale del Sito con la creazione di un’oasi gestita dallo stesso Comune di Santa Marina.

Daria Scarpitta

 

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.