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Polla, la Provincia di Salerno rinuncia all'ex sito Ergon. Il Futa sarà stoccato nell'ex Stir di Battipaglia

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La Provincia di Salerno rinuncia all’ex sito Ergon di Polla come deposito temporaneo del Futa, il rifiuto organico trattato anaerobicamente.  Con propria Ordinanza dello scorso 10 settembre, il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, ha infatti disposto lo stoccaggio temporaneo di questo tipo di rifiuto presso l’impianto T.M.B. di Battipaglia, all’interno del capannone denominato “post raffinazione”, per un quantitativo massimo pari a 2.000 tonnellate ed un periodo temporale non superiore a 180 giorni. Si chiude così il lungo braccio di ferro che ha animato questi mesi estivi con la Provincia di Salerno pronta a mostrare il pugno duro per rispondere in questo modo all’emergenza determinata dallo stop di Acerra e il Comune di Polla e i sindaci valdianesi compatti nel loro no, con tanto di opposizione al Tar. Una vicenda che si era complicata per la procedura fallimentare della Ergon ancora in corso, per i mezzi sequestrati in quest’ambito e oggetto di vendita presenti ancora nel capannone, per le rassicurazioni richieste dal curatore Iuliano prima di conse4gnare le chiavi e soprattutto per i tempi necessari a rendere il sito di nuovo fruibile in sicurezza e con tutte le autorizzazioni, visto che era stato chiuso all’epoca proprio perché non a norma. Pare che proprio quanto emerso durante i sopralluoghi a Polla da parte di Ecoambiente  e la serie di lavori da mettere in campo con i tempi necessari avrebbe fatto desistere la Provincia dall’utilizzare l’ex sito Ergon. Il tutto unito ad una certa pressione politica anche allo’interno stesso di Palazzo Sant’Agostino, sembra con l’interessamento del consigliere provinciale Giovanni Guzzo.  “La Provincia di Salerno – ha detto  il Presidente Strianese –sta gestendo l’emergenza creata dalla chiusura temporanea del termovalorizzatore di Acerra. EcoAmbiente ha espletato una gara per il trasporto e il recupero di 14.000 tonnellate di FUTA destinate a impianti con sede in Austria. Nell’attesa però dei tempi tecnici relativi all’iter di notifica transfrontaliero, abbiamo individuato una soluzione che ci permette di scongiurare il fermo impianto e, conseguentemente, lo stato d’emergenza nella gestione del ciclo rifiuti urbani nel salernitano.” La Provincia dunque si rivolge all’ex Stir di Battipaglia e Polla tira un sospiro di sollievo senza però abbassare la guardia. “Per il momento siamo soddisfatti- ha detto il sindaco Rocco Giuliano- siamo contenti che ci sia stato un ripensamento. Restiamo vigili”. E dunque si attende ancora il verdetto del Tar sulla precedente ordinanza della provincia che individuava il sito di Polla.

Daria Scarpitta

Polla. In arrivo 2000 tonnellate di rifiuti biostabilizzati. Riunione dei sindaci lunedì. "Promesse disattese". E spunta l'opposizione del Consorzio alla scelta del sito

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In arrivo 2000 tonnellate di Futa a Polla. E’ stata pubblicata mercoledì l’ordinanza del Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese con cui si autorizza Ecoambiente ad utilizzare in via speciale il sito del comune di Polla di loc. Sant’Antuono, in area Pip, per lo stoccaggio temporaneo della Frazione Umida Trattata Aerobicamente in uscita dall’ex stir di Battipaglia. Il tutto per un quantitativo massimo di 2000tonnellate e per un periodo massimo di 180 giorni. La decisione, si legge nell’ordinanza, viene assunta visto che lo Stir è al collasso per l’insufficienza delle evacuazioni del rifiuto biostabilizzato e in vista dello stop alle tre linee del termovalorizzatore di Acerra previsto a partire da settembre per manutenzione. Su sollecito della Regione Campania,era stato individuato , tra l’altro, per questa fase di emergenza anche il sito di Polla nonostante le rimostranze del sindaco Rocco Giuliano. L o scorso primo luglio c’era stato anche il sopralluogo all’impianto da parte di Arpac, Ecoambiente e Comune durante il quale però Consorzio Meridionale Sa 3 si era reso indisponibile a garantire l’accesso ai locali. Il Consorzio ha anche deliberato contro la scelta di Polla.  Arpac, visto che i locali erano già stati oggetto in passato di verifiche, ha chiesto una dettagliata relazione tecnica per conoscere anche la funzionalità dei presidi ambientali lì presenti. In questi giorni le difficoltà sul fronte rifiuti non sono diminuite , le pressioni per la scelta dei siti sono continuate e dunque è arrivata anche l’ ordinanza del presidente della Provincia. Prima però del conferimento dei rifiuti si è stabilito che Ecoambiente dovrà comunicare l’avvenuta realizzazione di tutti gli interventi di manutenzione e rifunzionalizzazione richiesti da Arpac e che il trasferimento avverrà  solo dopo il parere favorevole di questo ente. I sindaci valdianesi però sono già pronti alla battaglia. Il presidente della comunità montana Vallo di Diano Raffaele Accetta ha convocato per lunedì 5 agosto alle 18 la conferenza dei Sindaci, al fine di concertare un’azione che tuteli il territorio. “Ribadiremo il nostro fermo no a questa scelta che stanno facendo – ha detto Accetta – Cercheremo di attivare qualsiasi tipo di procedura, anche quelle che possano portare a difenderci dal punto di vista istituzionale.  A Salerno – ha continuato - ci avevano detto che Polla sarebbe stata presa in considerazione solo se non fosse stato affidato l’incarico ad una ditta il 16 luglio. Il 16 luglio la gara è stata affidata, l’incarico è stato assegnato , e nonostante ciò, ora si punta su Polla. E a questo noi ci opporremo”.

Daria Scarpitta

Erosione costiera nel Golfo, insediato il tavolo tecnico. Assenti Sgap, Santa Marina e Ispani. Stop ai pareri su progetti non comprensoriali.

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Si è insediato stamattina in Provincia a Salerno il tavolo tecnico sulla erosione costiera nel Golfo di Policastro. Erano presenti il presidente della Provincia Michele Strianese, i rappresentati dell’Università di Salerno, Dipartimento di Ingegneria Ambientale, il dirigente regionale all’Ambiente Coppola, il dirigente provinciale Ranesi , e per i Comuni interessati, i sindaci di Sapri e Vibonati, quelli “che – ha detto Franco Brusco- hanno subito e subiscono di più gli effetti devastanti prodotti  dalla manomissione delle coste dovuta agli interventi episodici che sono stati fatti” . E’ brillata l’assenza degli altri Comuni del Golfo, seppure invitati, soprattutto dopo che l’incontro era stato presentato come l’opportunità di avviare un discorso finalmente comprensoriale sull’erosione, l’unico in grado di risolvere definitivamente il problema. L’assenza è apparsa  una risposta evidente alle domande sul perché, a distanza di anni, l’erosione resta ancora una delle grandi tematiche del territorio.
Il tavolo, tuttavia, ha già raggiunto una prima presa d’atto: e cioè che da qui in poi  non verranno più rilasciati pareri favorevoli ad opere singole sulla costa, che non abbiano a che fare con l’intervento complessivo sull’area del Golfo di Policastro. Una decisione  questa che potrebbe frenare progetti già finanziati e annunciati nei mesi scorsi ad Ispani e Santa Marina. Comunque sia, ora i Comuni del Golfo saranno chiamati a fornire tutti i gli studi e gli elaborati realizzati fino ad ora per convogliarli, con l’ausilio dell’Università, verso una soluzione progettuale unica volta a scongiurare definitivamente  la problematica. In attesa di ciò, però, si sta vagliando la possibilità di agire già con un intervento emergenziale, volto ad utilizzare  nell’immediato  la sabbia accumulata in eccedenza nel corso di questi anni per l’azione frenante determinata da infrastrutture come il Porto a Policastro e la barriera a Capitello per ridistribuirla dove si verifica maggiormente l’erosione. A settembre il tavolo si riunirà di nuovo a Napoli con la partecipazione anche degli organi politici regionali per fare un accordo di programma.  “Meglio tardi che mai- ha commentato il sindaco di Vibonati Brusco che, sull’assenza dei colleghi dei Comuni vicini ha detto-  scontiamo questi limiti culturali legati alla coltivazione del proprio orticello. La fascia costiera e l’arenile sono un segmento decisivo per rendere il nostro Golfo. Ci auguriamo di recuperare gli assenti. I primi ad essere penalizzati saranno proprio quelli che non partecipano tanto più che ad oggi non verranno rilasciati più pareri favorevoli per realizzare lotti circoscritti ai singoli Comuni”.  “ E’ stato un incontro importante – ha detto il sindaco di Sapri Antonio Gentile – perché si è iniziato a parlare a livello comprensoriale. Abbiamo problemi che ci derivano anche dagli interventi dei Comuni vicini, oggi assenti al tavolo. Io, in  questa fase di ascolto, ho tenuto a sottolineare  l’importanza del problema a Sapri anche dal punto di vista di protezione civile, perché l’erosione da noi non è solo un problema di detriti e balneazione ma riguarda il centro abitato che si trova sulla linea di costa , visto che le abitazioni del lungomare  subiscono una sorta di movimenti sismici a causa delle mareggiate.”

Daria Scarpitta

Laurito, dagli alberi nuova occupazione. Il progetto del Comune.

 

 

 

 A Laurito gli alberi favoriscono la formazione e l’occupazione giovanile. Sono 14, infatti, i ragazzi selezionati per i tirocini formativi retribuiti indetti dalla Giunta del sindaco Vincenzo Speranza lo scorso maggio e che verranno impegnati a favore del territorio, ricevendo in cambio un compenso. Si tratta di percorsi  grazie ai quali i ragazzi formati verranno impiegati come addetti alla cura e alla manutenzione del paesaggio e alla tutela del patrimonio forestale, addetti alla conduzione/gestione di macchinari e attrezzature forestali, operatori forestali addetti ad attività di ingegneria naturalistica  per la manutenzione e tutela del territorio e operatori esperti del servizio antincendio boschivo. I tirocinanti opereranno per venti ore settimanali e riceveranno 400 euro mensili.  Si tratta di un progetto finanziato dalla misura 15 del PSR Campania sui boschi e le radure comunali a cui l’amministrazione comunale di Laurito, guidata dal sindaco Vincenzo Speranza, aveva partecipato nel 2017 ottenendo una indennità annuale di 25mila euro per sette anni  sulla proprietà comunale, indennità che il Comune ha deciso di reinvestire in questo modo sull’occupazione. “ Abbiamo voluto dare così un’occasione a14  giovani di Laurito disoccupati o inoccupati- ha detto il sindaco -  Si occuperanno del territorio e potranno sviluppare delle competenze in grado di favorire poi l’accesso al mondo del lavoro”.

 

daria scarpitta 

 

 

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