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Compostaggio a Policastro, Sorrentino: "Il Golfo abbia una voce sola anche sulle certificazioni ambientali".

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Il consigliere provinciale e vicesindaco di San Giovanni a Piro Pasquale Sorrentino esprime il suo pensiero sulla proposta lanciata dal sindaco di Santa Marina relativamente alla realizzazione di un impianto di compostaggio comprensoriale. "In linea di massima - ha detto-  siamo d'accordo e plaudiamo alle iniziative comprensoriali, ma il Golfo di Policastro abbia una voce sola anche su altri temi ambientali, come sul riconoscimento delle 5 Vele di Legambiente".

La dichiarazione di Pasquale Sorrentino:

Policastro, compostaggio comprensoriale. La proposta non fa breccia.

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Nel Golfo di Poliocastro è partita la discussione attorno alla possibile realizzazione di un impianto di compostaggio comprensoriale nel Comune di Santa Marina. Il dibattito tra i sindaci è iniziato con un incontro, indetto dal primo cittadino santamarinese Giovanni Fortunato, durante il quale lo stesso si è dichiarato disponibile a mettere a disposizione un’area del suo comune per costruirvi l’impianto. E per il momento questo è l’unico dato certo. Perché poi manca tutto il resto: un progetto di fattibilità e una relazione tecnica che dimostri che il sito è idoneo e, soprattutto, che in quell’area nel basso salernitano può essere realizzato un impianto di compostaggio. Tanto più che la Regione ha già definiti i territori in cui dovranno sorgere. Nel Cilento sara realizzato a Castelnuovo Cilento . 7 su 22 gli amministratori comunali che hanno risposto all'appello di Fortunato presentandosi all'incontro. C'erano i rappresentanti dei Comuni di Atena Lucana, Ispani, Morigerati, San Giovanni a Piro, Sapri, Torre Orsaia, e Vibonati  Nel corso della seduta ognuno di essi ha preso atto della disponibilità di Santa Marina ad ospitare un impianto di compostaggio comprensoriale ma nello stesso tempo ha chiesto un progetto sul quale ragionare. E per questo la proposta di Santa Marina non ha fatto breccia. Per il momento la questione resta tutta aperta .  

Parco del Cilento, Consac e Legambiente insieme per dire no alla plastica. Siglata l'intesa per il progetto che coinvolgerà le scuole.

L'immagine può contenere: 6 persone, persone in piedi e spazio al chiuso

Il Cilento risponde sì alla tutela dell’ambiente puntando sulle buone pratiche. In occasione della venuta del Ministro Sergio Costa , nel corso di una riunione straordinaria del Direttivo del Parco del Cilento a cui lo stesso rappresentante di governo ha preso parte, è stato siglato il protocollo d’intesa tra area protetta, Consac gestioni idriche e Legambiente Campania che mira a concretizzare la strategia contro l’abuso di plastica sul territorio. Il progetto di educazione ambientale si chiama “ Acqua sì,… ma plastic free” e punta a coinvolgere per il prossimo anno scolastico le scuole del territorio a sud di Salerno, spingendo a ridurre il ricorso alle bottigliette di plastica per il consumo dell’acqua. Due gli step dell’azione: una massiccia campagna di informazione, volta a sensibilizzare la popolazione sul problema dell’inquinamento derivante dalla plastica e successivamente, la consegna ai bambini di circa 13mila famiglie del territorio di una borraccia di alluminio riutilizzabile per bere acqua a scuola. L’impegno di Parco del Cilento, Consac e Legambiente segue una prima sperimentazione avvenuta lo scorso anno presso l’Istituto Santa Croce di Sapri e punta ad allinearsi alle direttive europee per riqualificare le acque marine, tenuto conto che solo in Campania il 20% dei rifiuti trovati sulle 22 spiagge monitorate da Legambiente è stato rilevato essere costituito da bottiglie di plastica. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio e il sostegno del Ministero dell’Ambiente e della Regione Campania.

Padula, il Ministro Costa sugli ecoreati: " Una commissione per evitare prescrizioni". E sugli attacchi alle aree protette: "I parchi sono scrigni del creato".

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Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa arriva a Padula presso la Certosa per celebrare la Giornata perla Custodia del Creato organizzata dalla Gioventù Francescana della Campania con l’appoggio della Diocesi di Teggiano-Policastro e del Comune di Padula, un’occasione per attirare  l’attenzione del rappresentante di governo sui temi ambientali del comprensorio. Costa non si è sottratto e ad esempio sul caso Chernobyl, ha annunciato la volontà di non ripetere più quanto accaduto per questa vicenda con i reati finiti in prescrizione. “Sugli eco-delitti abbiamo deciso di andare oltre- ha detto- proprio l’altro ieri ho costituito una commissione di magistrati, avvocati esperti, e forze dell’ordine di modo che non ci siano più prescrizioni e si segua il principio che  chi inquina paga, arrivando alla confisca del guadagno illecito procurato dal reato ambientale” . Entro la fine dell’anno gli esiti del lavoro di questo gruppo  arriveranno nelle mani del Governo. Poi Costa  è intervenuto anche sull’importanza dei parchi, per cui si è detto disponibile a studiare forme di fiscalità di vantaggio , e sui possibili attacchi, rispondendo a questioni locali, dai progetti di Terna a Montesano, alle trivelle, alle fonderie Pisano a Buccino.

L’arrivo di Costa è stata l’occasione per il comitato No Terna  di far presente la loro battaglia e le sue ragioni e per l’esponente dei 5Stelle Giuseppe Di Giuseppe di consegnare nelle mani del ministro la proposta di legge per la modifica della legge quadro sui parchi, proprio per salvaguardare le aree protette dalle trivelle.

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