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Il delegato di Legambiente Buonomo su Maratea e Sapri: "Dispiace la perdita di un riconoscimento ma dobbiamo essere rigorosi"

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Michele Buonomo di Legambiente interviene sul caso delle Vele a Maratea innescato dalla lettera dell'assessore Glosa. "Dispiace quando un territorio perde un riconoscimento, ma dobbiamo essere rigorosi." E su Sapri e l'inizio della stagione con il divieto di balneazione. "Purtroppo questo influirà sui riconoscimenti"

Le sue dichiarazioni:

Mare "scarso" a Sapri, operatori turistici sul piede di guerra: "A rischio la stagione turistica nell'intero Golfo".

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“ Siamo molto preoccupati perché l’immagine e la tenuta turistica dell’intero Golfo sono a rischio e non si sa se si sta facendo qualcosa per risolvere il problema.” Con il dibattito sui riconoscimenti virtuosi avviatosi a Maratea, si riaccende  la discussione anche per ciò che riguarda la sorte di Sapri, le cui acque del lungomare sono state bocciate nella classificazione approvata dalla Giunta regionale della Campania, una situazione che porterà il Comune ad iniziare la stagione con il divieto di balneazione e su cui l’amministrazione non ha ancora proferito alcuna dichiarazione ufficiale.  Gli operatori turistici del Golfo di Policastro sono in fermento, impensieriti rispetto alla ormai prossima stagione estiva.“ Forse non ci si è soffermati abbastanza su che cosa stabilisce  la legge- fanno sapere attraverso i loro organi rappresentativi - e che cosa significherà per un territorio che vive di turismo. Tutto si basa su un algoritmo e dimostra già che negli anni il ripetersi dei campionamenti positivi ai batteri ha portato ad un progressivo declassamento delle acque del lungomare. Ora si partirà con il divieto di balneazione, se tutto risulterà nella norma  potrà essere revocato. Ma sarà necessario poi dimostrare che si sta  lavorando per risolvere il problema a monte di questi campionamenti  e non si dovranno avere più valori alterati perché altrimenti la criticità risulterà cronica e si può arrivare ad acqua non balenabile per tutta la stagione”. Il timore degli operatori è che al momento non arriva alcuna comunicazione, che non è stata avviata alcuna rassicurazione nei confronti di chi lavora nel settore e che da quando ad inizio anno è venuta fuori la classificazione negativa, pare che tutto sia fermo, anche solo la discussione sul tema. “La situazione di Sapri- concludono gli operatori- si riverbera su tutto il Golfo di Policastro e influisce su quella fetta importante di turismo che ogni anno giunge sul nostro territorio proprio sulla base dei riconoscimenti avuti e sulla pubblicità di mare pulito che ne deriva. Non si può mantenere ancora il silenzio su questo tema vitale per il nostro territorio”.

Daria Scarpitta

Vele a Maratea, il sindaco Stoppelli: "Non abbiamo rinunciato ma spinto per creare un dialogo con Legambiente". Sullo sfondo il declassamento da 4 a 5 Vele dello scorso anno

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“Il comportamento espresso dall’amministrazione va nell’ottica della difesa del riconoscimento, non della rinuncia ad esso come è stato letto dagli avversari”. Il sindaco di Maratea Daniele Stoppelli spiega il perché della lettera, finita nella bufera, con cui l’assessore Glosa ha a chiesto a Legambiente  di sospendere per i prossimi anni la valutazione sulla cittadina per l’assegnazione delle Vele. La missiva sarebbe sorta come stimolo ad instaurare un dialogo con Legambiente, una sorta di leva per spronare i rapporti con l’associazione dopo che l’anno scorso a Maratea vennero assegnate 4 e non 5 Vele come di solito e con Legambiente non sarebbe stato possibile avviare un confronto. Questa la versione del sindaco che ricostruisce la vicenda. “ Un mese dopo la nostra elezione- ha spiegato alla nostra emittente – le Vele che erano 5 sono diventate 4 e l’assessore Glosa ha chiesto di capire per quali motivi e se c’erano attività da svolgere per poter recuperare, ma nessuna risposta alla sua nota scritta è arrivata. Quando è venuta Goletta Verde, un delegato del segretario nazionale di Legambiente ha attaccato le precedenti amministrazioni dicendo che non erano state fatte demolizioni di opere abusive, non era stata istituita la Amp, e io mi sono opposto facendo notare che da noi non c’è speculazione edilizia, Maratea ha un depuratore tra i più evoluti in Europa, è sempre stata attenta all’ambiente. Di fronte ad azioni così virtuose non si capisce perché abbia perso una Vela.” Vista, dunque, l’ormai imminente nuova valutazione da parte di Legambiente, è scattata la missiva di Glosa, una missiva – ci tiene a far notare il sindaco- “trasmessa in via riservata per stimolare un’interlocuzione e che qualcuno ha reso pubblica ancor prima che arrivasse a destinazione”. La lettera è stata inviata nell’ottica di ottenere le 5 Vele quale riconoscimento e vantaggio competitivo per Maratea e, secondo il primo cittadino, lo stimolo a Legambiente ha avuto il suo effetto. “Ci siamo sentiti ufficialmente con il segretario nazionale di Legambiente- ha detto Stoppelli- e dobbiamo costruire un percorso per cui Maratea deve tornare a recuperare la quinta Vela visto che ha da sempre messo in atto pratiche virtuose”. Secondo il sindaco non sarebbero un ostacolo né l’incidente ambientale avvenuto quest’estate per problemi alle condotte, né le prese di posizione dell’amministrazione sul parco marino. “ Dopo la rottura dello scorso anno, - ha detto il sindaco - abbiamo fatto, non riparare, ma del tutto sostituire la condotta sottomarina e nel giro di un mese i lavori saranno ultimati. Sull’Amp noi al Ministero non abbiamo chiesto il rinvio, ma di essere coinvolti negli studi che si fanno su Maratea ma perché vogliamo capire quello che si fa a casa nostra e vogliamo  farlo sapere ai cittadini per consentire la loro partecipazione. Il nostro atteggiamento di rigore scientifico non ce lo può contestare nessuno. Tutto ciò ci pone anche su questi due fronti in condizione di essere valutati positivamente ai fini del riconoscimento”.

Daria Scarpitta

Maratea rinuncia alle 5 Vele. L'assessore Glosa scrive a Legambiente:"Faremo sapere se di nuovo interessati ". Albergatori sul piede di guerra.

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Maratea rinuncia alle 5 Vele di Legambiente. La regina del mare tirrenico, più volte attraversata da Goletta Verde e premiata da anni con il massimo dei voti da Touring Club e Legambiente, non vuole più avere a che fare con il riconoscimento green. Lo si evince dalla lettera che  l’assessore all’ambiente di Maratea Biagio Glosa ha inoltrato giovedì alla Direzione Nazionale di Legambiente esponendo un preciso indirizzo. “Con riferimento alle Vele- si legge nella missiva - si manifesta la volontà  di questa amministrazione a non sottoporre a selezione il Comune di Maratea per l’attribuzione del suddetto riconoscimento per il corrente anno e le successive annualità. Si precisa, altresì, che sarà nostra cura formulare apposita richiesta  qualora dovesse subentrare nuovo interesse.”  Non si conoscono i motivi di questa decisione. Nessuna dichiarazione ufficiale è arrivata dall’amministrazione comunale, ma la lettera è stata una vera e propria doccia gelata per la cittadina e una virata decisa rispetto alle politiche perseguite negli anni precedenti dal Comune. La presa di distanza dalle Vele arriva inoltre in una fase in cui il dibattito sull’area marina protetta è ancora acceso a Maratea, con l’amministrazione pronta a seguire un approccio ancora soft e possibilista sulla sua istituzione e albergatori, ambientalisti e pescatori desiderosi invece di avviare l’iter nell’immediato, ora che il Ministero ha accelerato in questa direzione. E’ di netta condanna dell’azione del Comune sulle Vele di Legambiente la posizione del Presidente del Consorzio Albergatori di Maratea Biagio Salerno, dopo una mattinata trascorsa a discutere sul territorio della vicenda “Dissento da questa decisione - ha detto – Voglio sperare che sia stato un errore perché il riconoscimento delle Vele non viene dato su candidatura dei vari Enti ma è proprio Legambiente che di solito agisce  nel valutare determinati posti. Sono molto irritato perché è un’azione  ridicola. Tra l’altro penso che dovesse essere di competenza dell’assessore al Turismo  e che si sarebbe dovuto quantomeno parlarne prima con gli operatori. Spero che dietro non ci siano beghe personali,  le cui conseguenze poi le dovrà pagare l’immagine di Maratea,  e mi auguro che chi ha scritto quella lettera  nei prossimi giorni chieda scusa in primis agli operatori turistici che si battono per la qualità del territorio e per l’ospitalità. Io dissento da questa azione. Questa non è la politica turistica che deve essere fatta su un territorio che vive di turismo”.

Daria Scarpitta

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