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Spiagge cilentane più accessibili con 12 nuovi treni regionali.

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Siglato un  nuovo patto tra la Regione Campania e Trenitalia a favore dei turisti che scelgono il Cilento per le vacanze estive. Da oggi sono a disposizione dei viaggiatori 12 treni regionali in più per raggiungere le spiagge fino a Sapri. Sulla linea Napoli- Sapri il venerdì ne saranno in servizio due, cinque il sabato e uno la domenica. Sulla linea Salerno – Sapri, invece, il sabato circoleranno quattro treni regionali aggiuntivi.  Un’ offerta, nuova, dedicata a turisti e residenti che vogliono raggiungere comodamente le località di mare evitando l’uso dell’auto e quindi il traffico e lo stress della ricerca del parcheggio. I dodici nuovi convogli resteranno in servizio nei week end fino al prossimo 2 settembre. Nel frattempo i viaggiatori che dal Nord vogliono raggiungere il mare cilentano sempre di più fanno ricorso al frecciarossa Milano-Sapri e viceversa, attivato quest’anno da Trenitalia per il secondo anno consecutivo, sempre grazie ad un accordo con la regione Campania. La corsa è attiva dal venerdì alla domenica. Parte alle 7,20 da Milano e giunge a  Sapri alle 14,14 da dove riparte alle 14,52. Ferma  a Bologna, Firenze, Roma Termini, Roma Tiburtina, Napoli Centrale, Salerno, Agropoli, Vallo della Lucania e  Centola-Camerota.

Antonietta Nicodemo

Il Ministro Costa a Giffoni. Consac e Legambiente presentano il progetto plastica free per le scuole cilentane.

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Più impegno nella differenziata, l’istituzione dei Caschi Verdi per la tutela della natura, presentata orgogliosamente come idea italiana all’Unesco, aggiornamento e miglioramento delle legge che ha introdotto nel 2015 i reati contro l’ambiente,e poi  la lotta alle ecomafie. Nelle parole del Ministro Sergio Costa, ospite lunedì al Festival del Cinema di Giffoni, c’è tutto il programma di governo e anche l’esperienza dell’uomo del Sud che è stato Comandante dei carabinieri Forestali della Campania e in prima linea nella lotta alla Terra dei Fuochi.  Durante l’incontro  con i ragazzi della Masterclass Green ha parlato anche del progetto MareVivo che dovrebbe portare i pescatori a diventare i primi spazzini del mare, raccogliendo e smaltendo i rifiuti di plastica che individuano durante le loro attività. In questo contesto di lotta alle plastiche, il Ministro ha ricevuto  i rappresentanti di Consac e Legambiente che avevano già manifestato la volontà di sottoporre alla sua attenzione un progetto volto all’educazione dei più piccoli e al rispetto dell’ambiente. Il presidente di Consac Gennaro Maione, il vice Giuseppe Del Medico, la Presidente di Legambiente Campania Maria Teresa Imparato e il rappresentante del direttivo nazionale dell’associazione Michele Buonomo hanno esposto la volontà di allargare, visto il successo, la sperimentazione compiuta  quest’anno presso l’Istituto Santa Croce di Sapri quando vennero consegnate agli alunni delle borracce di plastica.  L’intenzione è questa volta di fare altrettanto in tutte le scuole dei Comuni afferenti a Consac e, inoltre, di passare dalla plastica all’alluminio, vista la disponibilità espressa dal Presidente del Consorzio Alluminio. In pratica, ogni alunno dovrebbe portare a scuola una decina di lattine, dal cui riciclo verrebbe realizzata una borraccia che sarebbe consegnata poi allo studente per portarsi l’acqua a scuola. Un progetto che, riguardando 12000 ragazzi, è stato stimato dovrebbe portare già solo nel primo anno al risparmio di un milione e mezzo di bottigliette di plastica. Al ministro Costa l’idea è piaciuta molto, tanto più che nelle sue intenzioni c’è quella di istituire una Casa dell’Acqua in ogni scuola.  Ha dato dunque la sua disponibilità a coinvolgere il Miur e a favorire la realizzazione del progetto, tra la soddisfazione di Consac e Legambiente.

Daria Scarpitta

Camerota, divieto di balneazione alla calanca per i lavori al depuratore. Il sindaco:" Tuffi possibili. Divieto a 200 metri dalla costa".

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Ha subito destato allarme tra i residenti e i turisti affezionati alla limpidezza del mare di Marina di Camerota, il divieto di balneazione sulla spiaggia della Calanca firmato dal sindaco, dopo i rilievi mossi da Arpac. Il problema del “troppo pieno” alla condotta sottomarina tra l’isola delle Sirene e la Torre delle Vele avrebbe alterato i valori monitorati con i prelievi Arpac e spinto l’Agenzia a segnalare al Comune la necessità di chiudere alla balneazione. Il sindaco Mario Scarpitta, però, teme ripercussioni all’immagine e al turismo della sua cittadina e getta acqua sul foco. “Non bisogna fare allarmismo – ha detto – su quell’area ci sono lavori per la realizzazione del nuovo depuratore e per passare dalle vecchie alle nuove tubature  e si è verificato il “troppo pieno”. Il divieto di balneazione, però, come si vede dalle coordinate date da Arpac, è ad oltre 200 metri dalla costa, non dove la gente fa il bagno. Quindi affermare che non si possono più fare tutti alla Calanca vol dire fare male ad un territorio e all’economica del posto. Camerota ha un mare da 5 Vele, non lo dimentichiamo. E’capitato perché si stanno facendo dei lavori che sono importantissimi, ma il nostro mare è pulito e cristallino. Sulla costa non c’è alcun divieto, la questione interessa lì dove i bagnanti non arrivano”. I lavori, comunque, si prevede che termineranno venerdì. A breve, dunque la situazione dovrebbe rientrare.  Stamane il sindaco ha inviato sul posto dei sub per verificare la situazione e fatto dei prelievi in proprio per capire  la portata del fenomeno.  “Faremo sapere tutto con la massima trasparenza come sempre abbiamo fatto- ha concluso. Già domani comunque presenteremo richiesta all’Arpac per un nuovo prelievo. “ Per avere insomma i dati ufficiali che possano poi portare alla revoca del divieto di balneazione.

Daria Scarpitta

Goletta Verde, i dati dei controlli. Fortemente inquinata anche la foce del Bussento. Legambiente annuncia esposto giudiziario.

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La maladepurazione non risparmia nessuna provincia campana. È una fotografia a tinte fosche quella scattata da Goletta Verde lungo le coste della nostra regione che continuano a subire la minaccia della mancata depurazione: su trentuno punti monitorati ben venti presentavano cariche batteriche elevate. Il bilancio dei controlli svolti dall’equipe tecnica di Goletta Verde, è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa al Circolo Canottieri Irno di Salerno. Nel mirino ci sono sempre canali, foci di fiumi e torrenti che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati. E ci sono anche record assoluti, con situazioni che, nonostante esposti dell’associazione e controlli delle forze dell’ordine, mostrano un inquinamento ormai cronico: è il caso ad esempio della foce del fiume Irno a Salerno, e della foce del torrente Asa a Pontecagnano giudicati “fortemente inquinati” per il nono anno consecutivo. Per quanto riguarda il Cilento ricevono un giudizio di “fortemente inquinato” anche la foce del fiume Bussento a Policastro Bussentino (Santa Marina); la foce del rio presso via Poseidonia, in località Laura; e la foce Capo di Fiume a Torre di Paestum, entrambi nel comune di Capaccio. Tra Capaccio e Agropoli, stesso giudizio per il campionamento alla foce del fiume Solofrone. Ancora alla foce del rio Arena tra Castellabate e Montecorice. Entro i limiti i prelievi alla spiaggia di fronte Rio Caca Fava a Vibonati. Legambiente ha annunciato che quest’anno presenterà degli esposti per la foce del Fiume Picentino tra Salerno e Pontecagnano, la foce del Tusciano a Battipaglia, del Rio Arena e del Fiume Bussento. Tra i fattori inquinanti, troppo spesso sottovalutati, c’è anche il corretto smaltimento degli olii esausti. Non va megliosul fronte dell'informazione ai cittadini. La cartellonistica che dovrebbe divulgare al pubblico la classe di qualità del mare, da anni obbligatoria per i comuni, è praticamente assente. Ma il problema fondamentale resta la cattiva depurazione.«E’ un’emergenza ambientale che va affrontata con urgenza – sottolinea Davide Sabbadin, portavoce di Goletta Verde -visto che tra l’altro siamo stati anche condannati a pagare all’Ue una multa da 25 milioni di euro,. Soldi che avremmo potuto spendere più utilmente per aprire nuovi cantieri per la depurazione. Legambiente quest’anno affiancherà alla denuncia pubblica sullo stato delle acque anche un'azione giuridica, presentando nuovi esposti alle autorità competenti per chiedere di verificare le cause di queste criticità e denunciare i responsabili secondo le nuove norme previste dalla legge sugli ecoreati».

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