La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha disposto la sospensione di due medici e il sequestro patrimoniale di un terzo, nell’ambito di un’indagine sulla presunta frode ai danni del Servizio sanitario nazionale.
I due medici sospesi sono accusati di aver violato il loro vincolo di esclusività con le strutture pubbliche presso cui lavoravano, effettuando interventi chirurgici in una clinica privata convenzionata. Uno di loro è anche accusato di aver modificato una scheda di dimissione per far apparire un intervento mai eseguito.
Il terzo medico è stato colpito da un sequestro patrimoniale di circa 16mila euro, per presunta truffa aggravata ai danni del SSN. Secondo gli inquirenti, il professionista avrebbe partecipato a interventi chirurgici nella clinica privata nonostante fosse legato da un rapporto esclusivo con una struttura pubblica fuori regione.
I provvedimenti sono stati emessi dal gip su richiesta della Procura e rappresentano una fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono considerati innocenti fino a prova contraria.


