L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Sala Consilina-Lagonegro si oppone fermamente alla proposta di chiusura del Tribunale di Lagonegro, avanzata dall’Associazione Nazionale Magistrati (ANM). Il Presidente Nunzio Ritorto lancia un appello alle istituzioni: “Collaboriamo per una soluzione che salvi questo presidio di legalità”. La presenza fisica del Tribunale è considerata non negoziabile, poiché la sua chiusura significherebbe privare il territorio di un importante presidio di legalità.
Secondo il consigliere Marco Grandino, delegato ai rapporti con il Tribunale, i criteri numerici usati in passato sono oggi superati grazie alla digitalizzazione e al Processo Civile Telematico. L’Ordine chiede un confronto con le istituzioni per dimostrare che è possibile mantenere il Tribunale di Lagonegro garantendo qualità, funzionalità e autorevolezza degli uffici giudiziari.
“La nostra è una proposta di razionalizzazione intelligente”, afferma il Presidente Ritorto. “Siamo pronti a dimostrare che, unendo digitalizzazione e ottimizzazione dei confini, si possono mantenere i tribunali di prossimità rispettando gli standard dell’ANM e le necessità dei cittadini”.
E mercoledì mattina alle 10, l’Ordine degli Avvocati di Lagonegro si riunirà per stabilire le prossime mosse per evitare la chiusura del Tribunale. Una mobilitazione generale per difendere la giustizia di prossimità nel territorio.
“Non ci risulta che il governo nazionale stia elaborando un disegno di legge sulla base della proposta dei magistrati, ma terremo alta la guardia”, riferisce il presidente dell’Ordine di Vallo della Lucania, Domenicantonio D’Alessandro. A Sapri, l’opposizione spera che il sindaco e tutti i suoi colleghi del Cilento e del Vallo di Diano portino in consiglio una delibera a tutela del Tribunale di Lagonegro.

