Un silenzio irreale, interrotto solo da singhiozzi ha accompagnato le esequie di Carlo Nicolella nella Chiesa di San Lorenzo martire a Torre Orsaia. Un fiume di persone gli ha reso omaggio, stringendosi e assiepandosi anche all’esterno per assistere al funerale e gridare così sommessamente la propria partecipazione al dolore della famiglia. Dinanzi alla Chiesa lo striscione degli amici: “La luce del tuo sorriso sarà sempre con noi”. La bara bianca è arrivata accompagnata lungo la strada principale del paese da un corteo con i testa i genitori, la famiglia tutta e i compagni di scuola con in mano le insegne del Liceo delle Scienze Umane che Carlo frequentava. Presenti ai funerali la dirigente scolastica Maria De Biase, i Carabinieri della locale stazione con il comandante Umberto Felice, i sindaci delle due comunità colpite dal lutto, Pietro Vicino di Torre Orsaia e Mario Scarpitta di Camerota e la Protezione Civile. “Agli occhi degli uomini- ha detto nell’omelia il parroco Don Antonio Marotta – la morte viene ritenuta come sciagura e vissuta con incredulità, paura, rabbia ma la fede illumina e ci fa vedere nella morte i segni della luce. Carlo possiamo dire, anche se è dura, che è nato definitivamente sabato 10 gennaio perché è venuto alla luce vera”. Il parroco ha cercato di parlare anche ai giovani con una citazione tratta da una canzone di Arisa e un richiamo ad un santo della loro età come San Carlo Acutis. A rompere il silenzio, alla fine della funzione, un applauso alle parole del papà di Carlo, Carmelo, poi all’uscita una corona di palloncini è volata in cielo, mentre la famiglia si è incamminata dietro al feretro seguita dai compagni, pronti a far volare palloncini con frasi di affetto per Carlo.
Toccante l’elogio funebre del papà di Carlo, Carmelo. “Eri bello come il sole…la tua scomparsa ha provocato uno tsunami di dolore”.

