Sta facendo discutere il comunicato con cui il Comune di Teggiano porta l’attenzione sull’inserimento nelle liste di leva dei giovani nati nel 2009. Stando alla norma, i comuni, ogni anno, procedono alla formazione delle liste di leva che contengono i nominativi di tutti i cittadini maschi dai 17 ai 45 anni d’età. Elenchi da utilizzare solo nel caso in cui il servizio di leva, ancora obbligatorio ma sospeso dal 1° gennaio 2005, venga rispristinato in caso di guerra.
In un clima internazionale molto poco rassicurante, con conflitti sparsi in diverse aree del mondo e la guerra in Ucraina alle porte dell’Europa, il comunicato è potuto suonare ad alcuni cittadini come allarmante. Riguardo a questo, il sindaco di Teggiano, Michele Di Candia, ha voluto specificare che non si tratta di una chiamata alle armi ma della comunicazione, nel rispetto delle norme della trasparenza, dell’aggiornamento degli elenchi che, come ogni anno, verrà fatto anche nel 2026 inserendo tutti i giovani di sesso maschile legalmente domiciliati nel comune che nell’anno in corso compiranno i 17 anni d’età. L’obbligo di curare l’iscrizione alle liste di leva, si legge nel comunicato,spettaai genitori o ai tutori legali del giovane. È su quest’ultimo punto che si è fatta sentire la minoranza. Il consigliere Conantonio D’Elia, che insieme alla consigliera Marisa Federico forma il neocostituito gruppo consiliare di minoranza “Il Seggio”, dichiara:” Ho il dovere di rassicurare i concittadini che da lunedì vorranno andare a iscriversi alle liste di leva del Comune di Teggiano, di restarsene tranquilli a casa. È meglio precisare che non sono i cittadini a doversi recare al comune per effettuare l’iscrizione nelle liste di leva, ma è il Comune che è obbligato a redigere gli elenchi sulla base delle risultanze di anagrafe. L’iscrizione va curata dal genitore – aggiunge D’Elia – solo in casi limite come quelli di immigrati di ritorno o soggetti che stanno acquisendo la cittadinanza e che, in quanto minorenni, non possono segnalare autonomamente la loro volontà di essere inseriti nelle liste di leva italiane”.

