Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori, negli ultimi mesi, il territorio della Città dei Templi, più volte al centro di interventi contro il traffico di stupefacenti e la criminalità organizzata. Ultima operazione quella di venerdì che ha portato all’esecuzione di 18 misure cautelari tra le province di Salerno e Napoli e in cui è stata smantellata una piazza di spaccio operante nel territorio comunale di Capaccio Paestum. La droga arrivava dal napoletano e poi smerciata da pusher extracomunitari pregiudicati, ma la fase di stoccaggio avveniva in una struttura turistica della costa cilentana, riconducibile al noto imprenditorie capaccese Alfonso Inghilterra, finito in carcere, mentre ai domiciliari i suoi due figli Luigi e Vincenzo.
Diversi i reati contestati oltre al traffico di stupefacenti, tra cui lo sfruttamento della prostituzione, che pare avvenisse all’interno della stessa struttura turistica per mano di altri due degli indagati, e il sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso, fino alla spendita e all’introduzione nello Stato di banconote false, sequestrate nel corso delle indagini insieme a cocaina e hashish.
Durante il blitz, sono stati inoltre individuati e sequestrati ulteriori 270 grammi tra hashish e cocaina, oltre a circa 245mila euro in contanti custoditi in una cassaforte e ritenuti provento dell’attività illecita. Nei prossimi giorni inizieranno gli interrogatori di garanzia per i 18 indagati, prima del Riesame.

