La scultura diventa un gioco di riflessi e identità. Antonella Carucci, artista di Caggiano, è a Parigi con le sue opere in marmo, in esposizione fino al 12 aprile, nella Galleria “Sevres”. La mostra “Connessioni: occhi e riflessi” è un viaggio nello sguardo, dove lo spettatore diventa parte dell’opera.
Le sculture di Antonella sono come specchi che riflettono la nostra essenza, interrogando il confine tra essere e apparire. Il marmo, simbolo di durata, dialoga con la fragilità dello specchio, creando un ponte tra il tempo umano e quello geologico della pietra. Maschere, occhi, animali e figure ibride si fondono in un linguaggio minimale ed essenziale, invitandoci a riconoscere l’essere umano come parte di una rete di relazioni tra materia, tempo e sguardo.
Antonella Carucci, diplomata all’Istituto d’arte di Potenza e all’Accademia di Belle Arti di Carrara, ha perfezionato le sue tecniche di lavorazione del marmo a Carrara. La sua ricerca artistica si concentra sulla scultura del marmo, creando opere che sono vere e proprie soglie tra naturale e artificiale, umano e mondo, visibile e invisibile.
La mostra a Parigi è un riconoscimento importante per l’artista sarnitana, che ha già esposto le sue opere in molte città italiane e internazionali. E mentre la sua arte si espone, Antonella, il 12 aprile correrà la maratona di Parigi per una causa nobile: la ricerca. Infatti, indosserà un pettorale di beneficenza per la Fondazione Malattie Rare. Un cuore che batte, un’arte che emoziona, un messaggio di speranza e di connessione.

