Dopo 5 anni a Salerno, il procuratore Giuseppe Borrelli lascia la Città d’Arechi per guidare i magistrati di Reggio Calabria. A deciderlo il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura che ha valutato il curriculum del 65enne napoletano come il migliore per succedere a Giovanni Bombardieri, passato alla guida della Procura di Torino.
Le inchieste condotte in questi 5 anni a Salerno sono state significative per tutta la Provincia: Borrelli, la cui carriera, come si legge nell’atto di nomina, “è lunghissima, vasta ed ineguagliabile”, ha dato particolare impulso alle indagini contro la criminalità organizzata, e in particolare quelle che la collegano alle pubbliche amministrazioni, tra cui le investigazioni sul Comune di Pagani e Capaccio Paestum con l’arresto dell’ex sindaco e presidente della Provincia, Franco Alfieri.
A lui, si deve anche la celerità nella risoluzione dei casi, un esempio fra tutti quello sul clan Fezza – De Vivo a Pagani, oltre alla scoperta di nuovi clan operanti nell’Agro, l’intuizione del loro collegamento con l’ambiente napoletano e le indagini sui traffici illeciti attraverso il Porto di Salerno. Inizia così il totonomi per il suo successore: tra gli aspiranti, il procuratore capo di Perugia, Raffaele Cantone, l’attuale capo dell’ufficio investigativo di Avellino, Domenico Airoma, e l’ex procuratore aggiunto di Salerno, Luigi Alberto Cannavale.
Durante la stessa seduta, il Csm ha provveduto anche a un’altra nomina: a guidare la Procura dei Minori di Salerno sarà infatti Angelo Frattini, già facente funzioni.

