“San Michele Arcangelo appartiene a tutti”. È quello che reclama a gran voce un gruppo di fedeli di Sala Consilina, che preferisce rimanere anonimo. In una lettera aperta indirizzata alla Procura di San Michele Arcangelo,ai parroci di Sala Consilina, al Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro Mons. Antonio De Luca e al Sindaco diSala Consilina Domenico Cartolano alcuni devoti di San Michele denunciano quello che definiscono il “sequestro” della statua dell’Arcangelo e invitano istituzioni civili e religiose a “liberarla”. Quest’ultima infatti si trova all’interno della chiesa della Santissima Annunziata di Sala Consilina, collocata nella nicchia che abitualmente la ospita durante il periodo invernale. La chiesa risulta però al momento chiusa al pubblico perché oggetto di lavori di ristrutturazione che riguardano la ritinteggiatura interna e il rifacimento della copertura e della facciata dell’edificio. Lavori che si protrarranno fino alla prossima primavera e che, secondo i fedeli, priveranno un’intera comunità della possibilità di incontrare San Michele, anchesolo per una preghiera silenziosa.
Pronta è arrivata la risposta di don Paolo Longo, parroco della chiesa della Santissima Annunziata, che ha replicato alla richiesta dei fedeli di spostare la statua in altro luogo spiegando che, a causa della presenza dei ponteggi, la statua non può essere tolta al momento dalla sua nicchia. Invita inoltre tutti a considerare l’utilità dei lavori in corso per l’intera comunità dei fedeli e a pazientare fino alla loro ultimazione ricordando che la statua è solo un’immagine, un segno che rimanda a San Michele e a Dio, e che l’assenza momentanea dell’oggetto devozionale non può e non deve scalfire la fede di un vero devoto.

