Il Comune di Sala Consilinasi è dimostrato ancora una volta attento al tema della sofferenza legata alla guerra e alla necessità che tutto il mondo oggi ha di pace. È per questo che l’Amministrazione Comunale ha deciso di partecipare alla Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo, che si celebra il 1° febbraio di ogni anno per commemorare le vittime civili di tutte le guerree sensibilizzare sull’impatto devastante che i conflitti hanno sulle popolazioni civili coinvolte.
Oggi nel mondo sono in corso 32 guerre e 23 situazioni di crisi, il numero più alto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. In questo drammatico contesto, il Comune di Sala Consilina ha deciso di raccogliere l’invito dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ad aderire alla campagna “Stop alle bombe sui civili”.Per l’occasione, nella serata di ieri, il campanile della chiesa di San Pietro Apostolo è stato illuminato di blu.Un gesto simbolico ma anche un appello alla comunità internazionale a chiedere il rispetto del diritto umanitario e la protezione dei civili.Appello particolarmente significativoperché venuto da una comunità che ha visto, durante la Seconda Guerra Mondiale, due vite innocenti spezzarsi tragicamente.Il 13 settembre del 1943, infatti, una bomba distrusse proprio il campanile e la chiesa di San Pietro, uccidendo due bambini della famiglia Caci. L’ordigno, sganciato da un aereo americano,aveva come obiettivo invece quello di distruggere l’antenna di una postazione radio dell’esercito tedesco ubicata in piazzetta Gracchi.

