La rimodulazione degli orari estivi da parte di Poste Italiane dell’ufficio di via Pulsaria a Torre Orsaia è diventato oggetto di dibattito nel borgo salernitano. Il gruppo di minoranza “Idea Comune” si è opposto fermamente alla chiusura a giorni alterni delle sede, chiedendo un consiglio comunale monotematico straordinario per riconsiderare il piano orario nel periodo che va dal 15 luglio al 23 agosto.
Il gruppo ritiene che la rimodulazione decisa da Poste Italiane, che avviene a livello nazionale e coinvolge ogni anno circa 3.000 comuni d’Italia, arrecherebbe disagi e disservizi sia a residenti che turisti, derivanti da attese e sovraffollamento. Una situazione che però, come dichiarato nella seduta dal sindaco Pietro Vicino, in realtà non si è mai verificata negli anni precedenti, ma anzi, dati statistici alla mano, nel periodo estivo c’è un decremento delle operazioni. Il primo cittadino ha anche messo in evidenza che l’ufficio postale di Torre Orsaia ha un organico ridotto e data l’obbligatorietà per l’unico attuale dipendente di usufruire del suo periodo di ferie risulta necessaria la rimodulazione, che però non genera particolari disservizi in quanto nei giorni di chiusura della sede di via Pulsaria è invece attivo il vicino ufficio postale della frazione di Castel Ruggero.
La seduta straordinaria è stata molto accesa, con il sindaco Vicino che ha ritenuto la richiesta della minoranza non corretta nel metodo e nel merito, ma il consiglio comunale ha comunque deliberato sugli obblighi in capo a Poste Italiane, proponendogli di riconsiderare il piano orario dell’ufficio di Torre Orsaia, tenendo anche conto si tratti di un comune rurale, allocato in area svantaggiata.

