Dopo quasi 16 mesi agli arresti domiciliari, torna in libertà il maestro di taekwondo di Capaccio Paestum accusato di presunti abusi sessuali nei confronti di alcune sue allieve minorenni. Il Tribunale di Salerno ha infatti disposto per lui l’obbligo di dimora nella Città dei Templi: un allentamento delle restrizioni, ritenendo che il tempo trascorso dall’applicativa della misura più afflittiva e la corretta condotta dell’imputato in questi mesi abbiano reso non più attuali le iniziali esigenze cautelari.
Il 68enne era finito ai domiciliari nel luglio 2024: l’inchiesta è partita dalla denuncia dei genitori di due gemelline e di una loro amichetta, all’epoca dei fatti di 11 e 9 anni, che raccontarono di aver subito palpeggiamenti, tra giugno 2021 e maggio 2023, dall’uomo durante alcuni esercizi di stretching e alla presenza di altri allievi, all’interno della palestra di un istituto d’istruzione della città cilentana. Nello specifico, il maestro avrebbe palpeggiato le minori, toccandole al seno e nelle parti intime e introducendo le mani sotto le magliette e il kimono utilizzato per il taekwondo, con il pretesto di mostrare loro come eseguire con precisione i movimenti durante gli allenamenti.
Le presunte vittime, nei loro racconti, tirarono in ballo anche altre ragazzine, ma come sottolineato dai difensori del 68enne, tre delle sei minori, in fase di incidente probatorio, hanno smentito ogni accusa. Il dibattimento è ancora alle prime battute, ma il 68enne continua a dichiararsi innocente.

