E’ stato fermato nella notte Giuseppe Musella, fratello di Jlenia, la ragazza di 22 anni di Ponticelli aggredita e poi accoltellata mortalmente alla schiena. Il 28enne ha confessato davanti agli uomini della Squadra Mobile della Questura di Napoli ed è stato rinchiuso nel carcere di Secondigliano con l’accusa di omicidio volontario. L’ennesimo femminicidio sarebbe frutto di una lite tra fratello e sorella, in un contesto familiare già di per sé delicato, iniziata in casa e poi degenerata in strada, nel popoloso Rione Conocal. La ragazza era poi stata scaricata, ferita, davanti all’Ospedale Villa Betania, ma ogni sforzo dei sanitari è stato vano: la 22enne, ragazza solare e ben voluta da tutti, è morta poco dopo.
Intanto, emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Gaetano Russo a Sarno. Secondo quanto ricostruito, l’aggressore Andrea Sirica, già noto alle forze dell’ordine per reati di spaccio, furto e ricettazione, avrebbe bussato alla porta del locale già chiuso e ad aprigli sarebbe stata la figlia 19enne della vittima. Il 34enne, in evidente stato di alterazione, si sarebbe scagliato contro la giovane e Russo sarebbe intervenuto in sua difesa, mentre Sirica avrebbe preso un coltello da cucina sferrando all’uomo tra le 10 e le 20 coltellate, alcune delle quali mortali. Il 34enne, già nel pomeriggio, aveva creato scompiglio in chiesa, invitato poi dal parroco ad andare via ed era ben noto anche al commerciante: spesso, infatti, si presentava alla sua porta per chiedere un panino o qualche spicciolo e Russo non si era mai tirato indietro. Questa volta, però, la sua bontà gli è stata fatale.

