Calano ancora i progetti dei piccoli Comuni finanziati dal bando varato a seguito dalla legge Salva Borghi . Da 144 inizialmente previsti, ne sono stati finanziati dal Ministero dell’Interno solo 91. Una riduzione dovuta ai ricorsi che hanno indotto l’Amministrazione centrale a cautelarsi e a “congelare” 50milioni di euro di risorse. Tra i Comuni dell’area sud di Salerno che però si sono piazzati in posizione utile ci sono Torraca e Caselle in Pittari che hanno visto finanziato con 1 mln e 400 mial euro il loro progetto di valorizzazione dei centri storici predisposto dall’ing. Vincenzo Bruzzese. Sono passati anche analoghi progetti sui centri storici presentati insieme da Roccagloriosa, Celle di Bulgheria e Ispani per un ammontare di 2mln e 100mila euro, e quello di Casalbuono e Buonabitacolo per 1milione e 400mila euro. Sono destinati invece alla ristrutturazione di percorsi viari di particolare valore storico quelli di Cicerale e Ogliastro Cilento e di Serramezzana e Perdifumo, entrambi da 1mln e 400mila euro ciascuno.
L’Uncem comunque in queste ore ha espresso la sua delusione per l’esito del bando a 8 anni dall’approvazione della legge Realacci: a fronte di 2.638 progetti, riferiti a 3.359 Comuni, meno di cento ottengono oggi i finanziamenti. E non mancano i Sindaci che, dalla posizione 92 alla 144, avevano già avviato progettazioni. “Ora sono in un limbo – ha fatto notare il Presidente Uncem Marco Bussone – Nell’ultima legge di bilancio non sono stati trovati nuovi finanziamenti per questi progetti e per scorrere la graduatoria. Ora sono necessarie risposte. Anche sui tempi di attuazione dei progetti, visto che inizialmente, venivano dati 48 mesi, passati in cavalleria per le lentezze burocratiche ministeriali. È trascorso fin troppo tempo da quell’ottima legge rimasta sulla carta tranne che negli articoli riferiti a uffici postali potenziati e a servizi digitali nuovi. Si cambi passo. Insieme alla legge sulla montagna e sulle foreste, insieme con le Green Communities, si dia piena attuazione alla legge che mette al centro dell’azione politica 5800 Enti locali, paesi che fanno il Paese”.

