Apre nel Parco Archeologico di Pompei un nuovo allestimento permanente che racconta l’origine, la storia e la tecnica dei calchi delle vittime dell’eruzione del 79 d. C. Un vero e proprio memoriale che, seppur nella sua crudezza, restituisce la storia momento per momento della drammatica sorte di un intero popolo, attraverso 22 calchi delle vittime e una selezione di reperti organici straordinariamente conservati, presentati sulla base del contesto di provenienza che va dalle domus all’interno della città fino alle strade che uscivano dal centro abitato.
Il percorso si articola nei portici Nord e Sud della Palestra Grande, ubicata di fronte all’Anfiteatro, tra sezione vulcanologica, dedicata al Vesuvio e all’eruzione del 79, una parte dedicata ad animali e piante e poi la sezione che ospita i calchi originali di resti umani delle vittime dell’eruzione. Il tema trattato mette il visitatore di fronte alla tragicità della morte improvvisa e per questo, volutamente, l’allestimento è essenziale, a tratti spoglio, ma arricchito anche da supporti multimediali e accessibile a tutti, grazie ai contenuti in LIS e ISL e le sezioni tattili.
Un nuovo percorso, dunque, che mette al centro la tragica sorte delle vittime di Pompei, ma soprattutto restituisce un pezzo importante di storia, ora visitabile nell’unico sito al mondo che consente il recupero di queste testimonianze.

