A mezzogiorno di giovedì, l’Arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo, ha annunciato così la visita di Papa Leone XIV davanti a numerosi fedeli, mentre le campane suonavano a festa. Una data dal forte significato simbolico quella dell’8 maggio, giorno della Supplica alla Madonna di Pompei e anche primo anniversario dell’elezione del Papa al Soglio Pontificio, ma quest’anno sarà anche il 150° anniversario della posa della prima pietra del Santuario Mariano. Il Pontefice arriverà in mattinata a Pompei: dopo un momento di preghiera privato nella Cappella di Bartolo Longo, da lui canonizzato lo scorso 19 ottobre, presiederà la Santa Messa, probabilmente sul sagrato, e la successiva Preghiera della Supplica.
Nel pomeriggio il trasferimento a Napoli: prima tappa in Cattedrale, per un incontro con clero e religiosi, poi il bagno di folla in Piazza Plebiscito, così come fecero i suoi predecessori, Giovanni Paolo II nel 1979, Benedetto XVI nel 2007 e Papa Francesco nel 2015. Il viaggio di Papa Leone in Campania non finisce qui: il 23 maggio, infatti, il Sommo Pontefice ha annunciato anche la visita ad Acerra, punto di snodo della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, che attende l’arrivo di un Papa dal 2020, quando la pandemia fece saltare tutti i piani.
Tre città, tre chiese, un unico sentimento: “Grande gioia e profonda riconoscenza” commentano gli arcivescovi di Pompei, Napoli e Acerra, che ora si preparano ad accogliere il Santo Padre.
“Siamo felici e onorati di poter accogliere Papa Leone XIV in Campania” il commento del Presidente Roberto Fico “È un segnale di grande vicinanza alla nostra terra e alla nostra comunità” scrive in una nota “alla sua bellezza e alle sue ferite, per il quale siamo grati al Santo Padre” .

