Non si arrende l’associazione “Schierarsi” di fronte all’annosa vicenda della mancata costruzione del Ponte Caiazzano e vuole vederci chiaro riguardo alla presenza o meno del rilascio dell’autorizzazione sismica necessaria all’avvio dei lavori di costruzione dell’opera. A pochi giorni dal triste anniversario dei quattro anni dalla chiusura del viadotto, la “Piazza Cilento-Vallo di Diano” dell’associazione culturale ha presentato formale richiesta di accesso agli atti al Genio Civile di Salernoin merito all’autorizzazione sismica relativa ai lavori di rifacimento del ponte sul fiume Tanagro. Formulando l’istanza, “Schierarsi” chiede ufficialmente che venga garantita la trasparenza e la partecipazione civica nella gestione di un’opera pubblica di grande impatto per la comunità come il viadotto che collega i territori di Sassano e di Padula.In particolare, la “Piazza Schierarsi Cilento-Vallo di Diano” ha richiesto di poter visionare e ottenere copia dell’eventuale autorizzazione sismica rilasciata dal Genio Civile di Salerno; delle relazioni tecniche, pareri, nulla osta e documenti allegati alla richiesta di autorizzazione; di eventuali atti di sospensione, diniego o rilascio dell’autorizzazione, con i relativi protocolli e date.
Il ponte di Caiazzanoricade infatti in un’area ad alta pericolosità sismica dal momento che il Comune di Padula rientranella cosiddetta“zona sismica 1”, la più elevata in termini di pericolosità. In base alla normativa vigente, tutte le opere realizzate in zona sismica necessitano di un’autorizzazione preventiva da parte del Genio Civileper poter dare inizio ai lavori. Nel verbale di consegna parziale dei lavori, datato 8 gennaio 2024, si attesta che “non è stata ancora rilasciata la propedeutica Autorizzazione Sismica necessaria per l’esecuzione delle opere strutturali”.
“Il rifacimento del ponte Tanagro è un intervento fondamentale per la mobilità del territorio e proprio per questo è doveroso assicurare che ogni fase amministrativa e tecnica sia condotta nel pieno rispetto della legge e dei principi di trasparenza- afferma l’associazione- I cittadini hanno diritto di sapere a che punto è l’autorizzazione sismica e se l’opera rispetta tutti i requisiti previsti.Trasparenza e sicurezza prima di tutto!”.

