La pioggia e il clima quasi invernale non hanno intaccato la solennità delle celebrazioni del Venerdì Santo di Padula. Al termine della funzione religiosa, una processione silenziosa è uscita dalla chiesa di San Michele Arcangelo e ha sfilato tra le strade del centro storico, portando con sé la statua dell’Addolorata. Un’opera di pregio, di impianto settecentesco, scolpita dall’artista Andrea Cariello. La statua, oggi conservata nella chiesa madre,proviene dal convento di Sant’Agostino di Padula, che a breve entrerà in una fase di restauro totale per tornare alla sua apertura originale. Ad accompagnare l’Addolorata il rimbombo del rumore generato dalla “troccola”, antico strumento in legno e metallo, costruito nel 1915, il cui rumore vuole richiamare il fragore delle tenebre che sarebbero scese sulla terra al momento della crocifissione di Cristo.
In serata, i fedeli si sono poi riuniti per percorrere la Via Crucis. La magnifica cornice della chiesa del convento di San Francesco ha ospitato una celebrazione intensa e raccolta, animata dal gruppo degli educatori dell’oratorio San Giovanni e dalla Gioventù Francescana. Particolarmente toccante il momento in cui, nel ripercorrere, insieme a don Giuseppe Radesca, le quattordici tappe del cammino di Cristo, i presenti hanno potuto assistere alla lettura di storie di passione contemporanea. Storie di uomini e di donne che hanno affrontato, nella loro vita, sofferenze importanti o che, come Cristo verso il Golgota, sono più volte caduti per poi rialzarsi.

