Biglietti ferroviari come quelli d’aereo. I prezzi oscillano in base alla richiesta e ai periodi. In prossimità di feste o di date conclamate di vacanza il costo tende ad essere più alto sulla medesima tratta rispetto ai giorni feriali o alla bassa stagione. L’esempio è subito servito. A sei settimane dalla Pasqua prenotare un biglietto per il venerdì santo da parte di chi da Milano vuole scendere nel Cilento per riabbracciare parenti o godersi qualche giorno di vacanza ha già un costo considerevole. Si va dagli 87 euro, il biglietto meno caro, fino addirittura ai 255. Un prezzo che però non è dato dalla tratta in sé, perché infatti il venerdì successivo a Pasqua lungo lo stesso tragitto e con gli stessi treni il costo oscilla tra i 57 euro della soluzione di viaggio più economica ai 138 euro. A Pasqua dunque i biglietti costano dal 50 all’80% in più, perché le compagnie ferroviarie usano tariffe dinamiche come quelle aeree. Più il treno si riempie, più si avvicina la data, più il prezzo aumenta.
E il 50-80% in più, che può salire a seconda della fascia oraria fino anche al quadruplo della tariffa di bassa stagione, non è una bazzecola da prendere sotto gamba. Questa scelta di mercato, senza la dovuta attenzione da parte di istituzioni e addetti ai lavori, potrebbe avere delle ripercussioni importanti sul turismo del Cilento, già molto penalizzato. Se pure il tempo dei convogli dedicati, come il Palinuro Express, è del tutto tramontato, un territorio che già non può contare su una viabilità comoda né sull’accessibilità degli aerei, si vede limitato anche sul fronte del trasporto su rotaie. Tali biglietti rincarati possono scoraggiare i turisti che potrebbero scegliere per le loro vacanze altre location più convenienti e meglio servite, o ridurre i giorni di permanenza e le spese in loco per far quadrare i costi, con conseguente diminuzione dell’occupazione alberghiera e degli affitti brevi. Insomma un ennesimo ostacolo a cui bisognerebbe rispondere lavorando almeno per avviare in tempo collaborazioni con i vettori, in modo da garantire promozioni anticipate e tariffe agevolate.

