Eseguita l’autopsia sul corpo dell’imprenditore 62enne di Pagani, Francesco Vitolo, trovato morto nella sua abitazione di Sant’Egidio del Monte Albino sabato scorso. Ora bisognerà aspettare almeno 90 giorni per gli esiti dell’esame autoptico che chiarirà i motivi del decesso, mentre la dinamica di quanto accaduto nella villetta di Viale degli Aranci è tutta da ricostruire.
Per il momento la moglie Raffaella Cirillo resta in carcere a Fuorni con l’accusa di omicidio aggravato dal rapporto di parentela con la vittima, ma ancora non è chiaro se sia stata lei a sferrare la coltellata al costato all’uomo o se la morte del 62enne sia avvenuta in seguito a un malore dell’imprenditore dopo il duro litigio tra i due: nel primo caso, la Cirillo rischierebbe l’ergastolo, mentre nel secondo una condanna molto più lieve. Da verificare, anche l’ipotesi che l’uomo avesse in mano il coltello e si sia suicidato, ma al momento non ci sarebbero prove in tal senso.
E se pare appurato il movente passionale, i dubbi continuano per gli investigatori, anche alla luce delle contrastanti dichiarazioni rilasciate dalla donna in fase di interrogatorio, mentre si indaga sul sangue trovato in un ambiente della villa diverso dal bagno, dov’è stato trovato il corpo dell’uomo, e sui 4 coltelli sequestrati, uno dei quali di 11 cm che pare la Cirillo abbia provveduto a ripulire. Intanto, la salma di Vitolo è stata rilasciata per i funerali: Pagani e l’intero Agro si sono fermati per dare l’ultimo saluto all’imprenditore di telefonia con un passato da sportivo.

