Il tema delle morti sul lavoro resta un argomento delicato in Italia. Secondo i dati dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, nel bimestre gennaio-febbraio 2026 si contano ben 102 infortuni mortali nel Bel Paese, meno rispetto all’anno precedente in cui i decessi sono stati 138, ma resta comunque un dato significativo.
Tra le regioni a finire in zona rossa, con un’incidenza superiore al 25%, c’è purtroppo anche la Campania che conta, nel bimestre in esame, 8 vittime sul lavoro, attestandosi così al terzo posto a livello nazionale dopo Lombardia e Toscana.
Nello specifico, è purtroppo Salerno la prima provincia campana che compare nella lista stilata dall’Inail, al 9° posto a livello nazionale con 4 casi totali tra gennaio e febbraio 2026 e un indice di incidenza del 10,8%. Tra i settori più colpiti in Italia, secondo il report, Trasporti e Magazzinaggio, Attività Manifatturiere e Costruzioni, mentre la fascia d’età in cui si registrano maggiori infortuni mortali sul lavoro risulta quella tra i 55 e i 64 anni.
Numeri che rispetto al 2025 sembrano in miglioramento, ma restano al quanto significativi e mettono ancora una volta in evidenza la necessità di tenere alta la guardia sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, per far sì che non finiscano più alla ribalta delle cronache, episodi drammatici che distruggono intere famiglie e comunità.

