Sarà fondamentale l’autopsia che si svolgerà il prossimo venerdì per chiarire l’esatta causa della morte dell’imprenditore paganese, Francesco Vitolo, trovato senza vita nella sua villetta, ora sotto sequestro, a Sant’Egidio del Monte Albino. Quel che è accaduto sabato sera in viale degli Aranci resta ancora un mistero e l’unica persona a poter fornire la sua versione dei fatti è la moglie della vittima, Raffaella Cirillo, attualmente in carcere a Fuorni in attesa della convalida del fermo prevista nella giornata di giovedì.
Una vicenda dai contorni ancora poco chiari. In base all’esame autoptico, la posizione della 54enne angrese potrebbe aggravarsi oppure attenuarsi: bisognerà infatti stabilire se la morte del 62enne sia stata provocata dalla coltellata al costato, presumibilmente inferta dalla donna, oppure da un malore avuto dall’uomo dopo l’aggressione. L’autopsia infatti dovrebbe rivelare se il fendente ha colpito o meno organi vitali, mentre gli inquirenti hanno proceduto al sequestro di diversi coltelli presenti nell’abitazione per stabilire se e quale di questi sia stato utilizzato sull’imprenditore.
Tra le ipotesi spunta una lite tra i coniugi, culminata con l’accoltellamento che secondo gli inquirenti potrebbe essere avvenuto in un’altra parte della casa, mentre l’uomo avrebbe poi raggiunto il bagno dove è stato trovato privo di vita. C’è attesa dunque per tutti gli accertamenti necessari a delineare i contorni di questa triste vicenda, che ha scioccato l’intero territorio dell’Agro.

