Possono finalmente partire le ricerche preistoriche sul Cervati a Monte San Giacomo. Dopo le attività propedeutiche iniziate a fine agosto dello scorso anno, è infatti arrivato il decreto che sancisce la ripresa degli scavi archeologici presso la Grotta dei Vallicelli dopo 25 anni. Nei giorni scorsi si è tenuto un sopralluogo congiunto tra l’assessore del comune di Monte San Giacomo, Aldo Manno, la funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, la dott.ssa Giovanna Baldo, e la professoressa dell’Università di Siena, Adriana Moroni: un incontro che dà ufficialmente il via agli scavi che inizieranno a fine settembre.
Si tratta di un progetto ambizioso, che si inserisce in un più vasto contesto di ricerca scientifica, su scala euroasiatica, legato alla presenza dell’Uomo di Neanderthal anche sul Monte Cervati, e interesserà le cavità più significative che ricadono nel territorio di Monte San Giacomo, vale a dire la Grotta dei Vallicelli e l’inghiottitoio di Pian di Varlacarla, detto Grotta Merola, uno dei siti protostorici più importanti del territorio in quanto conserva testimonianze che pare risalgano all’inizio della media età del Bronzo. Coinvolti nella ricerca scientifica importanti gruppi di Atenei internazionali, quali le Università di Siena e Bologna e l’Università canadese Simon Fraser.
Grande soddisfazione è stata espressa dall’amministrazione comunale di Monte San Giacomo, che attraverso l’assessore Manno ha annunciato di voler istituire un tavolo tecnico per concordare, con professionisti del settore e istituzioni, una strategia comune per rilanciare il sito.

