Medici abusivi attivi sulle piattaforme social per promuovere prestazioni di chirurgia e medicina estetica sono stati scovati dalle Fiamme Gialle di Napoli, che hanno individuato e denunciato 8 soggetti, dopo aver monitorato attentamente i loro profili online. Dalle indagini, è emerso che sulle piattaforme social, in particolare “Tik Tok”, pubblicizzavano trattamenti estetici invasivi, consistenti principalmente in iniezioni sottocutanee di botulino e acido ialuronico, che, per legge, devono essere effettuati da medici chirurghi specializzati.
I clienti venivano ricevuti in locali appositamente adibiti o abitazioni private che, seppur dotati di attrezzature professionali, erano in condizioni igienico-sanitarie precarie, nonché privi di dispositivi medici idonei ad affrontare eventuali complicazioni nel corso dei trattamenti. Dagli accertamenti, è emerso che alcuni dei responsabili percepivano il reddito di cittadinanza o l’assegno di inclusione e che proponevano i servizi a prezzi economicamente più vantaggiosi rispetto a quelli di mercato, completamente in evasione fiscale.
Gli 8 soggetti sono stati denunciati, mentre 3 locali commerciali e circa 3.000 euro in contanti sono finiti sotto sequestro, insieme a tutte le attrezzature e le sostanze pericolose utilizzate per i trattamenti.

