Anche la natura ha bisogno di riposo. È per questo che, fino al 13 febbraio, le grotte di Pertosa-Auletta rimarranno chiuse al pubblico, per il consueto fermo biologico. Una pausa necessaria per rispettare e proteggere questo ambiente unico, che consente alle grotte di ritrovare le proprie condizioni ottimali dopo i mesi di maggiore affluenza. Il periodo di pausa permette di rispettare i tempi naturali del sito e di preservarne le caratteristiche ambientali e geologiche che lo rendono unico. Il fermo biologico è inoltre un’occasione preziosa per svolgere attività di monitoraggio, manutenzione ordinaria e programmazione, ma anche per la ripresa delle indagini archeologiche. Indagini che, negli scorsi mesi, avevano già portato alla scoperta di piccole lucerne, monete e frammenti di vita che coprono un arco temporale di circa cinque secoli, andando dall’età ellenistica alla prima età romano-imperiale.
Nei prossimi giorni le Grotte saranno lentamente svuotate dalle loro acque. Con il supporto di Iren, sarà aperta la diga all’ingresso per consentire all’acqua di defluire verso l’esterno e abbassarne gradualmente il livello. L’operazione permetterà di avviare una nuova campagna di scavi. Gli speleo-archeologi avranno modo di lavorare per portare alla luce nuovi reperti, nuove tracce e nuovi racconti sul rapporto antico e continuo, durato circa 8000 anni, tra l’uomo e le grotte.

