L’acquisizione di un immobile privato per ampliare la carreggiata ad Ispani è la miccia per accendere il confronto politico tra maggioranza e minoranza. La giunta comunale guidata dal sindaco Franco Fragomeno, infatti, a novembre scorso ha dato mandato per avviare la procedura di acquisto di un rudere ubicato lungo la Sp10 . Alla base della decisione la volontà di poterne entrare in possesso per poter così migliorare la viabilità ampliando la carreggiata in un punto dove è particolarmente stretta. L’ opposizione è intervenuta però sulla vicenda con il capogruppo Gianfranco Ionnito, che, pur ammettendo di essere a favore dell’abbattimento del rudere come opera necessaria alla sicurezza stradale e alla viabilità, contesta la procedura adottata dall’amministrazione. In particolare “i contorni opachi – si legge in una nota – di questa acquisizione privata che appare potenzialmente dannosa per le casse comunali.”
Per Ionnito infatti trattandosi di un’opera di pubblica utilità bisognerebbe procedere con l’esproprio. “Questa procedura – scrive- garantisce un prezzo equo, trasparente e fissato per legge. La scelta di una trattativa privata invece su un rudere fatiscente, apre invece il fianco a valutazioni soggettive che non tutelano i cittadini.” La minoranza sul l’immobile, “privo di utenze (luce e acqua) ma con tre residenze anagrafiche fissate al suo interno ha già chiesto la cancellazione delle presunte residenze “fantasma” e una verifica tributaria sul pagamento di IMU e TARI . Ora pone l’accento sull’acquisizione. “Non è accettabile – ha concluso Ionnito- che un immobile sia ‘senza valore’ quando c’è da pagare le tasse, ma diventi ‘appetibile’ quando deve acquistarlo il Comune. L’ente non deve fare da agenzia immobiliare per ruderi altrui.”
“Se l’obiettivo è l’allargamento della carreggiata, lo si faccia seguendo le regole che tutelano il denaro pubblico. Se l’edificio è pericolante, il Sindaco avrebbe dovuto imporre la messa in sicurezza ai proprietari. Vigileremo affinché non un solo euro venga sprecato.”

