Dopo l’ultimo saluto a Michele Pirozzi e Maria Magliocco, resta il dolore ma anche la rabbia per una tragedia che a detta di molti poteva essere evitata. A finire nel mirino, la strada in cui si è consumato l’incidente mortale e in particolare le barriere a protezione della carreggiata, giudicate poco idonee e pericolose. Per questo, la famiglia di Michele ha presentato una denuncia-querela alla Procura di Vallo di Lucania per chiedere accertamenti precisi sulle barriere di protezione nel tratto di località Ripe Rosse a Montecorice dov’è avvenuto il drammatico sinistro.
L’intento è quello di appurare eventuali responsabilità degli Enti preposti alla sicurezza della strada provinciale e dunque aggiungere altri soggetti nel registro degli indagati, dove al momento compare solo il nome del pasticcere 42enne alla guida del furgone Citroen che ha impattato contro la Volkswagen Polo dei due ragazzi, che dopo lo scontro è precipitata nel dirupo sottostante in quanto la barriera in ferro non ha retto l’urto. Intanto, l’auto, ridotta a un cumulo di lamiere, non è stata ancora recuperata: la zona impervia in cui si trova e le condizioni meteo marine non hanno consentito l’operazione via mare e così pare si stia optando per il recupero tramite mezzo aereo.
Le indagini si stanno comunque concentrando anche sulle ore precedenti il sinistro mortale, che insieme all’esito degli esami autoptici, rilievi e testimonianze cercheranno di chiarire ogni aspetto della vicenda.

