Nel borgo di Roscigno Vecchia ha preso vita il Presepe Vivente, una rappresentazione suggestiva che ha trasformato la piccola città fantasma in un percorso emozionante in cui far rivivere la vita quotidiana del ‘900. Sotto il cielo invernale, le case in pietra, i vicoli e le piazze sono diventati lo scenario in cui si sono intrecciati memoria, tradizione e spiritualità, in linea con l’edizione di quest’anno: “la vita del borgo rivive nel Natale della memoria”, un invito a riscoprire il valore delle radici, lasciandosi guidare dai luoghi affascinanti di Roscigno Vecchia.
Sotto la regia di Francesco Puccio, alla sacralità della natività si sono alternate scene di vita quotidiana del Natale del passato, mentre i visitatori hanno potuto conoscere tanti angoli nascosti della città fantasma ed entrare nelle case abbandonate, per l’occasione trasformate in botteghe e locande dove gustare i piatti della tradizione.
Comune, Pro Loco, Forum dei Giovani, Fondazione Monte Pruno, My Fair Italy, Terre Ritrovate, volontari, figuranti: ognuno, con la forza della rete, ha portato un tassello, trasformando l’evento in un esempio concreto di collaborazione, impegno civico e visione condivisa. La rappresentazione ha acceso a Roscigno Vecchia il Natale della memoria, trasformando il borgo in un presepe vivente.

