Una giornata per ricordare Annalisa Rizzo, che segna un passaggio importante per riconoscere e attenzionare la violenza di genere. Ad Agropoli, l’associazione “Respiro” ha dato vita a un’iniziativa simbolica per mantenere viva la memoria della 43enne uccisa lo scorso anno con 10 coltellate dal marito Vincenzo Carnicelli, di 63 anni, che dopo l’omicidio si tolse la vita con un taglierino. la giornata, CHE ha coinvolto anche gli studenti del Liceo cittadino, ed è stata caratterizzata dall’installazione di una panchina rossa e piantumazione di un albero in memoria di Annalisa. “Oggi – spiega l’avvocato Leopoldo Catena, difensore della famiglia Rizzo – ogni persona che passerà sotto la casa di Annalisa vedendo quella panchina e quell’albero farà una riflessione sull’atrocità della violenza di genere”.
Presente alla cerimonia anche il sindaco e il suo vice, una presenza che e servita ad attutire, almeno in parte, la rabbia della mamma della vittima, secondo la quale la città e l’ amministrazione comunale non hanno mai mostrato attenzione rispetto a quanto accaduto alla figlia.

