“Il Comune di Ispani intende spendere oltre 31 milioni di risorse pubbliche senza mettere adeguatamente in sicurezza il tratto di costa che va da Capitello al confine con Villammare”, E’ il grido disperato di una ex funzionaria della Soprintendenza di Salerno e Avellino , Maria Fariello, che trascorre le estati da oltre 45 anni nel complesso residenziale Ippocampo a Capitello, il più minacciato dall’erosione.
La Fariello in una missiva indirizzata al Governatore della Campania Fico ripercorre l’ultimo ventennio che ha portato il mare a mangiarsi circa 60 metri di terra emersa tra Capitello e Villammare.
Una situazione riconosciuta ma che non ha mai visto azioni concrete di intervento.
Il je accuse è rivolto ai sindaci di Ispani, avvicendatisi in questi anni, Iannicelli, Martino, Giudice e Fragomeno ma anche alla Protezione Civile, alla Prefettura, alla stessa Soprintendenza e alla Regione, tutti rimasti inerti.
Lo sfogo della Fariello si acuisce di fronte al nuovo progetto di Ispani al vaglio del Ministero dell’Ambiente finalizzato alla protezione del litorale e alla creazione di un approdo nautico per un ammontare di 31 mln di euro. Secondo la ricostruzione dell’archeologa per il litorale verso Villammare, più esposto alla erosione, è prevista solo una barriera a terra che non protegge l’Ippocampo, mentre il ripascimento andrà a con il tempo a rifornire il tratto verso Policastro lungo il quale è previsto anche il completamento delle barriere soffolte. Due pesi e due misure nelle diverse aree del litorale di Capitello, secondo quanto denunciato, con il tratto della costa che dal futuro porto di Capitello all’Ippocampo tra i più danneggiati e senza alcuna protezione .
“Dobbiamo rassegnarci a perdere le nostre case- si legge nella lettera – : “. È in sostanza questo che ci comunica il Comune quando scrive: «l’area edificata rimarrà comunque soggetta ad una evoluzione del litorale […] che la esporrà – nel medio e lungo periodo […] – ad ulteriori e forse definitivi danneggiamenti…».
Di qui l’appello a Fico: “La esorto, Presidente, a rendere attuale e reale la possibilità che i due interventi di protezione dei litorali di Ispani e Vibonati siano sviluppati con il medesimo approccio. Non è accettabile che il Comune di Ispani scelga di investire i soldi della collettività, prima in un approdo nautico poi nel ripristino di barriere soffolte esistenti e, solo successivamente in una barriera a terra, progettata tra l’altro in relazione a uno stato dei luoghi del 2019 che non esiste più .
La Fariello evidenzia l’antieconomicità e l’inadeguatezza del progetto del Comune di Ispani “Faccio un accorato appello – conclude – affinché con celere risolutezza si agisca nell’interesse della collettività”.
La lettera integrale:

