È tornato al suo originario splendore il meraviglioso affresco secentesco raffigurante la discesa di Cristo agli Inferi, conservato nella chiesa del convento di Sant’Antonio di Polla. Un lungo lavoro di restauro, complesso e meticoloso, ha permesso all’equipe di restauratori, guidata da Pino Schiavone, di liberare le immagini da uno strato di sporco che le ricopriva, riportando alla luce colori originali e dettagli ormai nascosti alla vista. Un’operazione voluta dall’amministrazione comunale di Polla per preservare una pittura muraria unica nel suo genere, che non ha uguali nell’iconografia cristiana del Sud Italia. Cristo è infatti raffigurato nell’atto di scendere agli inferi per recuperare, e quindi salvare, le anime di tutti coloro che sono vissuti prima della sua venuta, una scena mai esplicitamente descritta in nessuno dei Vangeli. Un unicum, quindi,che conferma l’importanza che il santuario pollese ha all’interno del panorama culturale regionale.
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