Sit-in di protesta davanti all’Hotel Ariston di Capaccio Paestum, dove fino al 9 aprile soggiorna un gruppo di 100 cittadini israeliani in vacanza nel Cilento, tra cui pare anche famiglie di militari. Un’iniziativa promossa da diverse realtà associative, come Legambiente Paestum, il collettivo Donne in Nero Cilento, il comitato Cilento Palestina e ArcheoCilento, che ha coinvolto anche tantissimi cittadini: l’obiettivo non è stato quello di protestare contro l’identità religiosa, culturale o linguistica degli ospiti, ma contro il governo israeliano, in quanto, come si legge in un documento distribuito dai promotori, “vediamo in voi l’espressione di un governo omicida, violento e brutale”. Da qui l’appello alla pace e a restare umani, a liberarsi dall’odio e la paura e unirsi contro genocidio, oppressione e colonialismo.
La protesta, che si è svolta in un clima pacifico, nasce dunque dal non gradimento sul territorio cilentano di persone legate all’esercito israeliano. Nelle scorse settimane, si era inoltre accesso il dibattito sulla possibile presenza dell’ex generale Ofer Winter nel gruppo di ospiti: l’ex alto ufficiale dell’esercito di Tel Aviv, accusato di numerose violazioni dei diritti umani da parte di associazioni internazionali, aveva poi annunciato di annullare la sua visita nel Cilento, dopo le numerose polemiche da parte del mondo istituzionale, politico e civile non solo del territorio, ma a livello nazionale.

