La Campania torna a gestire la propria sanità in modo ordinario dopo 19 anni, quasi 7.000 giorni di vincoli e controlli. Il Ministero della Salute ha dato il via libera all’uscita dal piano di rientro, firmato nel 2007.
“È un risultato straordinario” – ha detto il presidente regionale Roberto Fico – “che ci permette di programmare investimenti, assumere personale, ammodernare strutture e tecnologie, e rafforzare il sistema sanitario”. Ma avverte: “L’uscita dal piano non è un punto di arrivo, ma un incentivo a lavorare ancora di più per risolvere le criticità e potenziare il sistema”.
“Grazie all’impegno del ministro Schillaci e al cambio di passo apportato dal Governatore Fico” – dichiara con soddisfazione il deputato di Fratelli d’Italia Marco Cerreto – “i campani potranno beneficiare dei miglioramenti nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e del risanamento finanziario dopo un decennio di mala gestione a firma dell’ex presidente campano Vincenzo De Luca”.
Ma quest’ultimo rivendica i risultati ottenuti e afferma: “Da un anno e mezzo – precisa De Luca – erano stati raggiunti tutti gli obiettivi: a settembre abbiamo dovuto presentare il ricorso al Tar, contro la violazione di legge operata dal Ministero. Il Tar lo ha accolto con sentenza del 14 novembre. Dunque il Ministero non ha fatto altro che adeguarsi alla decisione del tribunale amministrativo”.
Al di là di tutto, c’è il dato certo: da oggi la Regione non sarà più sottoposta a vincoli e controlli stretti da parte dello Stato sulla gestione della sanità.

