Sarà un consiglio comunale militarizzato quello che si radunerà lunedì 9 febbraio a Camerota. Il presidente dell’assemblea Maria Teresa Reda ha chiesto al comandente della locale stazione dei carabinieri l’assistenza della forza pubblica perchè all’ordine del giorno c’è la mozione di sfiducia presentata dal gruppo d’opposizione. Una richiesta che fa presagire una riunione infuocata e partecipata.
La mozione non sembra destinata a passare ma la discussione sul punto potrebbe degenerare,e questo giustificherebbe la richiesta della presenza dei carabinieri durante la seduta.
I consiglieri d’opposizione passeranno in rassegna tutti gli atti che hanno accompaganto l’ntervento di messa in sicurezza della strada del Mingardo, e quindi le esplosioni sulla falesia, i lavori illegittimi per i quali quali il consiglio di Sato ha condannato il sindaco Mario Scarpitta, che, per gli stessi interventi, sta sostenendo anche un processo penale dinnazi ai giudici del Tribunale di Vallo della Lucania. Non mancheranno le critiche ai consiglieri di maggioranza per aver condiviso, secondo il gruppo di minoranza, scelte che nulla hanno a che fare con la legalità.

