E’ stata aperta un’indagine interna al “Ruggi” di Salerno, finito nella bufera mediatica per un video, diventato virale sui social, che ritrae alcuni infermieri intenti a scherzare tra le corsie durante una pausa, utilizzando strumenti medici per fini ludici. Sebbene nessun paziente sia stato direttamente coinvolto, il contenuto ha scatenato tanta rabbia e indignazione e dai social è arrivato dritto ai vertici di via San Leonardo.
La direzione ospedaliera ha definito il video “seriamente lesivo della professionalità e dell’impegno del personale tutto” e ha annunciato l’avvio degli accertamenti sul caso, anche a fini disciplinari, riservandosi di valutare azioni giudiziarie a tutela dell’immagine aziendale. Sulla vicenda sono intervenuti anche gli Ordini professionali e i sindacati, come la CGIL, il cui segretario generale, Antonio Capezzuto, ha affermato che “difendere l’onorabilità del Ruggi significa oggi tutelare la dignità di chi opera con integrità, garantendo che il prestigio del servizio sanitario non venga intaccato da comportamenti isolati”.
E mentre infiamma il dibattito sull’etica professionale nell’era dei social, resta il danno d’immagine per l’azienda ospedaliera di via San Leonardo, che continua i suoi accertamenti sul caso.

