Un consiglio comunale straordinario e un’Arena Cappuccini gremita di gente per conferire la cittadinanza onoraria di Sala Consilina al “nonno d’Italia”. Lino Banfi, attore pugliese classe 1936, ha ricevuto il riconoscimento dal sindaco Domenico Cartolano al termine di una cerimonia in cui ha ripercorso le tappe fondamentali della sua vita, tra carriera, amicizie e legami che non si spezzano nonostante il passare del tempo. È stato Banfi stesso a ricordare le persone che, da tutta la vita, lo legano a Sala Consilina. Sua zia Maria, sorella di suo padre, si era trasferita infatti nella cittadina valdianese. Luogo in cui vivono ancora oggi i suoi cugini, che Banfi ha potuto finalmente riabbracciare dopo anni. E poi ancora il racconto dell’amicizia fraterna che lo legava a papa Francesco, di cui amava definirsi il giullare.
Tantissime le persone accorse per conoscere, fare una foto, o semplicemente far sentire il proprio calore all’attore pugliese. L’artista salese Tiziana Stigliano ha voluto omaggiarlo di un ritratto che lo raffigura insieme alla moglie Lucia. Banfi ha così dimostrato, anche in questa occasione, di essere un personaggio che è in grado di unire diverse generazioni, una persona che, con la sua spontaneità e genuinità, come papa Francesco usava dire, “sa fare il solletico al cuore delle persone”.

