Parte la protesta ad Agropoli per salvare il Pronto Soccorso. L’8 agosto alle 18:00 da Piazza Municipio via alla grande manifestazione popolare, di cui è promotrice l’ex consigliera comunale Gisella Botticchio che ha acceso i riflettori su quanto sta accadendo al presidio sanitario cilentano, invitando alla lotta non solo i cittadini agropolesi e del comprensorio, ma soprattutto le istituzioni politiche e sanitarie locali, il mondo sindacale e dell’associazionismo.
La protesta nasce dalla recente cancellazione, rispetto a quanto previsto nell’ultimo atto aziendale dell’Asl di Salerno, del Psaut, unico servizio rimasto nell’ex ospedale civile di Agropoli, e a rendere ancor più reale lo smantellamento, la recente rimozione della scritta “Pronto Soccorso” all’ingresso del presidio.
Una questione che tocca nel profondo tutto il comprensorio cilentano. Proprio nel pomeriggio di mercoledì, il Direttore Generale dell’Asl Salerno, Gennaro Sosto, ha incontrato una delegazione delle amministrazioni comunali dell’Alto Cilento, tra cui i sindaci di Agropoli, Castellabate, Cicerale, Laureana e Ogliastro Cilento, Montecorice e Perdifumo, oltre al consigliere regionale Franco Picarone. Sul tavolo, la questione della rete dell’emergenza territoriale: si è discusso di carenze di personale, ma anche dell’ospedale agropolese, per il quale l’Azienda si è impegnata a garantire l’assistenza sanitaria tesa alla gestione delle emergenze territoriali 24 ore su 24 e ad installare al nosocomio di Agropoli la nuova insegna “Punto di primo intervento per l’urgenza territoriale”, vale a dire l’attuale tipologia di assistenza sanitaria offerta.

